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Pubblicata il 18/01/2016
Quel giorno girando le
spalle e lasciando
quell'eterno ragazzone
nel suo letto d'ospedale
gli gridai, ci vediamo domani.
ma maremma boia l'indomani
non venne mai, perche' quel
maledetto telefonino mi disse
di pregare per lui.
e cosi' non ti ho piu' rivisto su
quel maledetto letto d'ospedale,
e neppure dietro la tua scrivania.
in quel vuoto c'e un tassello della
mia corta vita ,tassello che
finira' nello scrigno dei miei
ricordi.
tu eri gia' fuggito e sicuramente
gia' ti eri rifugiato su una stella,
non ti chiedo nemmeno quale,
perche' so' per certo che essa
e' la piu' lucente.
spero che verrai circondati dai
tuoi stessi cari ,e della tua mamma
che lascio' la materia due anni fa'.
hai fatto bene a separarti dalla tua
stessa materia,essa era ormai
diventata martoriata e sofferente.
essa stessa non reggeva piu' il
tuo essere stanco essa non
sorregeva piu' il tuo stesso corpo
ormai diventato dolore.
ma come un buon cristiano hai
sopportato la tua lunga agonia
prendendoti gioco di noi comuni
mortali,accogliandoci sempre
con il tuo sorrisone.
ora spero che il mio Dio dedichi
il tempo alla tua anima, come in
vita tu hai fatto con lui.

ciao Massimo proteggi sempre
le nostre spalle come facevi da
vivo. 28.8.2015
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Sarà orgoglioso di te.

il 18/01/2016 alle 18:35

Come non commuoversi a queste parole....impossibile

il 18/01/2016 alle 22:24

...Ciao, sono vicino a te; un abbraccio, rom.

il 18/01/2016 alle 23:35

Le tue parole, sono la testimonianza di un affetto e di una stima profonde. Sergio

il 19/01/2016 alle 05:56

Immensa.. bravo amico Paul!

il 19/01/2016 alle 21:58

Ringrazio tutte e cinque per le vostre parole

il 20/01/2016 alle 18:53