PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 10/10/2015
animo il mio disprezzo
armeggio coi silenzi
poi me ne scanso
riluttante
al segno del trapasso
ancor più
alla purulenza sconcertante
di questo incauto meriggio

scarnisco la solitudine
con supposizioni fulgide
di generi variabili
orfano
di mistificazioni
e costrizioni
arrovento i miei capricci
stridenti ramificazioni di memoria

alimento il paradosso
d'una tiepida malizia
pattume
a deodorare ogni mio passo
avanti e indietro
lungo il tempo
e sorgiva è l'amarezza
troppo esile la coperta
strozza il ventre
ma ne comprendo il verbo
dentro stuoie di cemento
a murare vanamente
la mia smania di nostalgia
  • Attualmente 4/5 meriti.
4,0/5 meriti (6 voti)

L'indecisione del vivere in una consapevolezza che si vorrebbe celare a se stessi.

il 11/10/2015 alle 14:34

evasiva consapevolezza malcelata dalla menzogna ...peculiarità umana. grazie del passaggio

il 11/10/2015 alle 21:23

Un vivere questo tempo tra il vero e il falso.. per continuare a sperare mentre si continua a vivere! Ottima impostazione dei versi! Sir Morris

il 11/10/2015 alle 22:30

inquieto, confuso, immorale, amorale, bugiardo... questo son io.. e forse lo è anche il tempo! lieto dei tuoi passaggi- grazie

il 11/10/2015 alle 22:43

noi siamo i figli del nostro tempoNon io che sono vecchia e che guardo nostalgicamente a un tempo che, non era poi cosi' abbagliante, ma dava piu' serenita'Marinella

il 12/10/2015 alle 21:34

l'abbaglio del tempo è un concetto a me molto caro e che da sempre mi stimola... grazie del passaggio

il 13/10/2015 alle 01:00