PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 27/09/2015
Siamo sofisticazione elaborata, siamo simulazione dettagliata di un mondo che non c’è più. Che non c’è stato mai. Nelle nostre ragioni che non ammettono ragioni, nel nostro discutere con inaudita sicurezza, nel nostro liquidatorio, facile giudicare, c’è qualcosa di barbaro, c’è qualcosa di antico e c’è qualcosa di volgare. C’è qualcosa di cui dovreste davvero preoccuparvi. Leggiamo, studiamo, guardiamo e ci interessiamo della superfice di tutto ma quello che in realtà vogliamo, a parte vincere o morire, è che qualcuno ci racconti una bella, intelligente, confortante e identitaria favola di gusto corrente. Il nostro gusto. Forgiato nel rapido giro di una notte. Ci beviamo qualsiasi sciocchezza, insomma. Qualsiasi cosa che sia falsa ma plausibile, liscia ma spettacolare, comunicabile ma non comunicativa, noi ce la comprano, la indossiamo e la eleggiamo, finché dura, a novità irrinunciabile. Non è del tutto colpa nostra. Facciamo quello che facciamo per dimenticarci il vuoto, la totale mancanza di riferimenti e la chimica povertà della terra che calpestiamo e che non produce quasi più niente di vivo. Facciamo quello che facciamo per non svegliarci mai e per continuare un volo che, se esiste, non è sicuramente il nostro, che, se esiste, non è sicuramente qui.
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Sono d'accordo! Molto ben scritta! Bravo! Sir Morris

il 28/09/2015 alle 09:36

C'è qualcosa di nuovo oggi nel sole,/ anzi d'antico: io vivo altrove, ........./

il 28/09/2015 alle 18:48