Io sono un pensiero
custodito dentro il silenzio
nascosto dal rumore della vita
gemella della morte
io sono la paura
che graffia
stride
abbraccia ogni respiro del giorno
fino a divenirne linfa viva
io sono il dolore
dentro il ventre d’una donna
sola
priva di peccato
io sono il colore
di pareti raggelate dal normale
implodono di vita
mentre il mondo non si smuove
non s’accorge del mio petto
io sono l’assenza
di un padre malato
troppo assorto nel timore
nell’affanno del terrore.
io sono la ferita
che risciacquo ogni mattino
nascosta da una benda troppo esile
per tenerne a bada il flusso
io sono l’ossessione
lo zampillo di menzogna
che l’anima si impregna
ostinatamente
fedelmente
io sono il calore
d ‘un abbraccio che si nega
d’una mano che si piega
s’allontana
nitida per far più male
io sono lo sguardo
che non reggo
di vergogna e pentimento
si ravviva mentre piango
solo dietro il mondo
solo dentro il mondo