bella poesia e bel pensiero che ci accomuna al tempo in cui il Natale era veramente bello e piú vero.
oggi, purtroppo, é tutto mistificato dallo status;anche i santi hanno il computer.
anch'io ricordo con gioia il presepe, fatto con cartapesta, la sabbia, le tavolette incollate e altro materiale riciclato in cantina, costruito da tutta la famiglia nell'ingresso di casa o nella "sala".
Purtroppo, caro lupo, tutto ció é la conseguenza del benessere a tutti i costi. molti valori e tradizioni si sono persi per strada ed é un vero peccato.
comunque ti auguro un buon Natale.
ciao.
antonio
Che bella...Gaetano...:-)
Grazie per le riflessioni che ogni giorno ci offri...magari non ci si fa più caso al vero valore del natale, ma non è certo quello esteriore, eppure all'uomo piace farsi affascinare da simpboli e cluci e colori che col vero senso del natale non hanno nulla da spartire...
E' facile lesciarsi confondere e stordire da luci suoni musiche, colori, regali, ma se solo ci guardassimo dentro, forse....forse lo troveremmo...
Grazie ancora....
Mary*
...questa è poesia...che gioia mi dai amico mio...tu scrivi con il cuore...scrivi la verità del quotidiano...e si percepisce che è sentita...
...si, anche io rivorrei le semplici realtà...ed a modo mio cerco di scriverlo...si sono persi tutti i valore...e le "tradizioni" non sono sciocchi sentimenti, ma il bagaglio di chi aveva radici ben piantate sulla propria terra...
...il Natale ha la sua "grande importanza"...a noi scomoda...e per questo vi ci "appiccichiamo" lucette colorate...abbiamo paura del nostro vuoto che è buio e fa un gran rumore!
...bravo gaetano...è un piacere leggerti...
...un bacio...simy
Poesia schietta!
Colpisci nel segno sul commercio del natale.
Ma se ne fosse rivalutato il suo simbolismo, sarebbe tolta dai calendari! Resterebbe come fenomeno astronomico mentre la Tempora andrebbe in soffitta!
Con buona pace di ristoranti e panettieri.
Infatti, questo, dovrebbe essere un periodo...... di digiuno per rispetto al Sole che nasce!
Bravo
Ernesto
Bella e vera...Io non riesco più a gioire del Natale da quando ho perso mia nonna...Lei si, che sapeva cos'era la vera magia di questa festa e sapeva trasmetterla a tutti noi facendo regnare l'armonia e la gioia... Se mi quardo intorno adesso quello che viene messo in mostra dappertutto(gli specchietti per le allodole!) mi rattrista ancor di più!
Saluti,Sonia!
Ben detto Gaetano,
credo che non si possa che essere d'accordo con la tua impostazione sul problema del Natale, diventato oggi nè più nè meno che una merce da vendere e contrattare.
Anch'io vorrei riavere il mio Natale, quello di quando ero bambino.
Grazie della bella poesia, soprattutto per gli azzeccati riferimenti.
Un saluto e un abbraccio
Floriano
Un piccolo chiarimento per tutti.
Ho notato con piacere che in tutti i commenti si fa riferimento alla mercificazione del Natale, che per me è solo un'ulteriore dimostrazione del pessimo vizio di noi italiani di importare e fare proprie le peggiori e più retrive usanze straniere, senza peraltro menzionare l'aspetto religioso.
Io non sono molto credente, nella mia famiglia non si è mai respirata una grande religiosità (e dunque le mie considerazioni non erano spinte dalla fede), tuttavia ho il massimo rispetto di tutte le confessioni e dei loro costumi, e di conseguenza ammiro la fermezza spirituale dei musulmani, degli ebrei, dei cristiani non italiani, degli induisti e quant'altro nel dare il giusto e costante valore alle loro ricorrenze.
E comunque, per chi come me ha una fede non proprio incrollabile, non è certo di grande aiuto assistere a questo scempio di una festa che è nata per lo spirito e ad esso dovrebbe essere ricondotta.
Talvolta mi viene di pensare che, forse, siccome siamo ritenuti la culla della cristianità, per contrappasso siamo i più pagani di tutti.
Al di là di questa sparata ulteriormente provocatoria, vi ringrazio per l'apprezzamento ed auguro a tutti un sereno Natale, nello spirito di un tempo e con la speranza che le coscienze pure possano alfine risvegliarsi.
Un... no, ..... tantissimi abbracci.
Gaetano
Ho pensato di dare una risposta unica a tutti i commenti, scrivendola solo al primo.
Ti prego di leggerla lì.
Grazie... e buon Natale.
Gaetano
Al primo commento ho dato una risposta valida per tutti: è abbastanza lunga per cui ti prego di andare lì a leggerla.
Grazie e buon Natale.
Anche a te chiedo di andare a leggere la risposta che ho dato al primo commento ma che è valida per tutti.
Grazie e Buon Natale anche a te.
Caro Floriano, ti ringrazio e ti prego di andare a vedere la risposta che ho dato al primo commento, valida per tutti.
Un abbraccio anche a te.
Gaetano
Canta, menestrello
ch'è un giorno speciale,
oggi si festeggia il santo Natale,
mentre in qualche canto si muore di dolore,
ma chi se ne importa, se è un giorno speciale.
Canta, menestrello
semina al vento le parole,
ubriaca i cechi che gonfiano la pancia,
mentre in qualche sito si mangia erba amara,
si fruga negli scarti, si è persa ogni speranza.
E soffoca le lacrime
devi far sorrisi,
nessuno deve piangere,
proibito, oggi tutti felici.
Perfettamente in linea con te, Gaetano
Luigi
A me, per la verità, fa proprio incazzare!!
Un caro saluto.
Gaetano