Sussurra silenzioso l'ultimo raggio fendendo origami di sabbie nascoste all'incanto assolato e irripetibile del'imboscato giorno la seducente ombra del tramonto inerpica per viottoli luci maldestre offuscate alla notturna brezza di rami clandestini roridi arabeschi d'ombre sorde mutevoli ambre sfavillanti al ripetuto sacrificio del finito prestabilite ore di un tempo prigioniero ai protocolli di calendari dispersi nell'infinito cosmico albeggiare.