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Pubblicata il 18/07/2015
Abulica lacerazione
di una tarda serata
asciutta e ferma.

tra il dolore di un se
e il pianto gioioso del certo.

in una valigia colma
d’inclinazione innata che induce i miei occhi
ai tuoi occhi.

che mi fa partire
in ogni adesso.

seppur soltanto per raggiungere rime parziali
o i tuoi equilibri inviolabili.

e sempre
per metà tornare indietro.

ma merita tendere
verso il ciano del tuo sguardo.

quando la garbata tentazione
capovolge il niente che incombe
sulle ore di luce imminenti.
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....Carissima, è più forte di me......ti devo dare un consiglio.....urge che tu lo ossigeni, un pochettino......; un abbraccio, rom.

il 18/07/2015 alle 08:20

Per canto: grazie per il tuo commento. Ciao. Per Riccardo: quel che hai percepito è pienamente corretto! Credo che lo struggimento abbia un "fascino irresistibile"! Ti ringrazio per il commento e ti auguro una serena domenica. Alessia

il 19/07/2015 alle 02:39

L'importante è che vi sa un pretesto per scrivere.. cara Alessia! Tutto il resto verrà spazzato comunque via! Sir Morris

il 19/07/2015 alle 10:30

Sono d'accordo con te, Sir. Grazie! Alessia

il 20/07/2015 alle 02:14