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Pubblicata il 09/05/2015
Perché Signore
non hai permesso
al grembo
tenero e candido
fonte di luce
di illuminarsi ?
non hai dato a lei
il piacere di stringere
il figlio sognato?
non hai dato discendenza
a colei che di sorriso
tingeva le sue giornate?
hai strappato dal suo ventre
il frutto dell’amore,
il frutto del domani.
hai inaridito
la feconda terra
e il chicco di grano
mai più germoglierà.
perché Signore? Perché?
la silenziosa linfa
appena si leva
giace esanime
negando all’anima di volare.
il suo grembo è vivo
e reclama vita.
le sue notte sono nell’attesa,
il suo domani è nell’incertezza.
non conosco i tuoi designi Signore
ma la tua misericordia più non s’attardi.
per lei non ci sarà Pasqua,
l’amore non risorgerà
mio Signore, perché?
restituisci forza e coraggio
a lei che più non spera in Te,
in quel dolore straziante
allarga le tue braccia e
genera una vita nuova.
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toccante, piacere di averti letto Salvatore, rich

il 10/05/2015 alle 15:31