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Pubblicata il 19/04/2015
il temporale improvviso
(abab, abab, aba, aba)

da poco il forte vento s'è calmato
e il cielo, da scure nuvole tenuto,
pone il creato, ombroso ed estasiato,
in assordante silenzio, sparuto,

e strani cinguettii dall'appagato
sonno mi distolgon, mentre il temuto
tuono, vicino e forte, è rimbombato,
sconvolgendo il mondo silente e muto.

or ecco un ticchettio, lento e ritmato,
picchiar sul tetto e già dopo un minuto
l'arido campo è tutto penetrato.

nell'aia del tutto ignaro e impegnato
a ricercar il cibo, un pennuto
corre verso il riparo trafelato.

ravenna 18/04/2015
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Stile inconfondibile che placa ogni temporale.. improvvisamente! Molto ben scritta, amico Racar! Bravissimo! Sir Morris

il 19/04/2015 alle 09:23

Grazie, Sir Morris, Ti auguro una buona Domenica. Racar49

il 19/04/2015 alle 11:48