il temporale improvviso
(abab, abab, aba, aba)
da poco il forte vento s'è calmato
e il cielo, da scure nuvole tenuto,
pone il creato, ombroso ed estasiato,
in assordante silenzio, sparuto,
e strani cinguettii dall'appagato
sonno mi distolgon, mentre il temuto
tuono, vicino e forte, è rimbombato,
sconvolgendo il mondo silente e muto.
or ecco un ticchettio, lento e ritmato,
picchiar sul tetto e già dopo un minuto
l'arido campo è tutto penetrato.
nell'aia del tutto ignaro e impegnato
a ricercar il cibo, un pennuto
corre verso il riparo trafelato.
ravenna 18/04/2015