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Pubblicata il 09/04/2015
fin da bambino
ho sognato di volare
tante volte,
tenue sopra i tetti,
tra ardite creste
e distese pacate,
ho sognato di volare
su spiagge sconosciute
e oceani azzurri,
quanto, quanto, quanto,
ho camminato sulle vie
delle mie sconfitte,
dei miei tormenti
tra nugoli confusi
e attimi di luce.
frammenti di ghiaia
e un esile gabbiano
dal becco acuto
erano le sole amicizie
di una coscienza intorpidita.
adesso ho imparato a volare
come una rondine,
da un embrice all’altro
e poi spuntar tra antichi squarci
e giovani gemme,
leggero e colmo di fiducia
elevo l’anima
al domani che verrà.
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Meravigliosa consapevolezza di poter volare con le ali dell'anima... Bravo

il 10/04/2015 alle 07:40

Bella scrittura, piana, immaginifica e di impatto emozionale. Bravo

il 17/04/2015 alle 20:09