disteso supino
contemplo lo squarcio
di nube che s’apre
e si chiude
si allarga divaga
e si stringe
e si tinge di nero di rosso
e di giallo
e mi spinge all’indietro
ed attrae sul davanti
la mia testa
che tocca
e lambisce le tende
immobili
o che si muovono lente
al soffiare crescente
dell’ansia che mi prende
e non mi sorprende
l’apparire dell’orrido più profondo
che mi sta fagocitando.
sonodentrunasferachedatuttomiseparanms16marzo2015