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Pubblicata il 26/02/2015
L'abbandono
che senza volere accetti,
oh cara,
piangi lacrime
che lucenti ballano
sul tuo giovane volto.

oh cara,
l'abbandono
che senza pietà ti porta lontano.
il ricordo che straziante ti colma,
mentre a ogni passo
ne lasci uno indietro.

oh cara,
non sei tu,
non sono io,
ma la vita che ti lascia senza ali.

l'inerzia ti porta infondo
la bottiglia che reggi,
pesa sul tuo esile corpo.

oh cara,
il tuo sudore macchia il corpo
che abbracciando ti abbandona,
senza ali voli,
nel dove sconosciuto
preghi il qualcuno.

oh cara,nel sonno perfetto,
ancora speri
e con ali scomposte,
voli via dalla vita
che senza esitare ti abbandona.
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Una tristezza che non si lascerà abbandonare al proprio destino! Sir si complimenta per la tua dolce stesura! Sir Morris

il 27/02/2015 alle 08:03

poesia che penetra nell'anima vestendola d'infinita tristezza......Gabriela.

il 03/03/2015 alle 21:52

Sir Morris, la ringrazio nuovamente per il suo dolce commento. Gabriela, la tristezza può essere mezzo di comprensione e anche se paradossalmente, ma sono felice che il sentimento dominante della poesia sia stato tanto sentito. Un saluto, cengaja

il 05/03/2015 alle 00:30