Non scriverò più.
se di parole il fiume è pieno
e poi l'inganno
al mio profilo, e degno ai versi,
dello scorrere sereno
il mio silenzio.
che nell'esule ritiro
è suo, il chiaro limpido sentiero.
forse a domani
la fantasia che non mi vuole.
e di me, domani,
attento attendo al ripiegare
fugace istinto maledetto
di me s'insegue
il me peggiore
contro un me, che non riesce
e ucciderò
restando vivo
il mio bleffare
e anche il disprezzo.