al limite,
ieri,
come ribelle.
sulla staccionata del giardino,
dove qualcuno recitava sorrisi.
passeggiavo,
insicura,
pensando di varcare il confine.
l’arresa,
adesso,
nella legge della ragione.
indietreggio,
su una scala minore melodica discendente.
- E’ un suono distante la tua voce –
degli attimi e della neve
che si adagiano sul mio tempo.
e del profumo di un sapone
che ricorda il luogo in cui non eravamo.
non ho più domande,
soltanto risposte in questo silenzio.
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