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Pubblicata il 05/02/2015
Ascolterò le distanze del Cuore tra i peccati della bocca
finchè non sarà che so chi sono,
mi riposerò in quegli occhi che non sanno vedere negli occhi
ma che scrutano fin nel sangue dell’Anima,
e senza altre maschere in queste mani che sono state vere poche volte
darò nuova vita alle ali tenute per troppo tempo nell’ombra..
dietro alle emozioni truccate da sorrisi,
inseguirò la realtà che apre il respiro al respiro di una lacrima del mare,
nascosti dal confine che ho nelle paure attraverserò i ricordi vissuti negli sguardi
e viaggiando nelle notti in cui cullavo la fine dei sogni
ascolterò la speranza nell’eco nei miei passi.

ma per quanto ancora saprò riconoscerti?
dietro ai volti delle ore,
confuso tra desiderio e gocce di destino,
è così che se ne va il cielo,
è così che se ne va l’altra metà delle promesse,
e mi aggrappavo al mondo mentre cadevo da solo nel vuoto di una foto..
se prima sentivo il senso di te anche tra la sabbia d’autunno,
quando mi spoglio dei molti perchè che vivono nel mattino
cerco nello specchio le tracce della cenere che mi scorre dentro.

e se ancora credevo che svanissero le distanze tra te e me,
cos’è rimasto del calore dei tuoi artigli che illudevano il mio istinto,
cos’è rimasto di quella pioggia che giocava sul tuo seno..?

succedeva anche a noi di dividerci
dopo che i dubbi si erano consumati fin nelle ferite dei perdoni,
ed io
mi nascondevo in fondo ai segreti delle nostre catene.

ed ora aspetto seduto rinnegando il silenzio di quello che ero,
sono poche le risposte che restano mentre ascolto ogni inizio..
con una moneta tra le dita sale adagio il pensiero che batte nel petto,
e mentre fingo di trovare il motivo per cambiare ogni parte di me,
il cuscino sul letto racconta la fretta di spogliarsi e diventare grandi insieme,
racconta di quanto era dolce la voglia di giocare sotto le nuvole..

niente è come la fretta dei brividi nel cercare il tuo miele che scende dentro me
e lasciare fuori dalla porta tutti i rumori delle scelte..
raccogliendo i pezzi dei miei sbagli
non mi sono mai accorto quanto eran calde e morbide le parole dei sogni,
di come coloravi d’argento l’oscurità dei giorni,
non mi sono mai accorto quanto era semplice il risveglio accanto alla tua pelle sincera
quando mi stringevi ancora un pò tra le braccia..
se dico basta
io sono sempre lì,
se dici basta
io sono ancora lì..

e adesso come non mai,
non m’importa quando non sarai come vorrei,
non m’importa quando sei tutto quel che ho,
perchè se dico basta io sono sempre lì,
perchè se dici basta io sono ancora lì..
con te!
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Una visione oculata tra le sponde del cuore! Bellissima! Sir Morris

il 05/02/2015 alle 23:56

..e dopo la segnalazione al"fiorino d'oro"2013,questa poesia colleziona anche una "menziona d'onore"al premio internazionale "Val di Vara-Alessandra Marziale"..

il 25/02/2015 alle 20:23

Davanti a te ......... si può solo inchinarsi e osannarti.....Gabriela

il 14/11/2017 alle 13:17