PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 28/01/2015
Come
pioggia
in questo autunno
di parole
il gabbiano
dalla morte
si espone livido dall'ombra
d' opaco pianto
nel finire
dorme sepolto
di se stesso
nella memoria
ormai distorta
rosa gialla del ricordo
tacito eco del morire.

nell' altura delle gesta,
il divenir della salita,
placido sentir senza pretesa
il combattente, la sua causa,
violento impatto della sfida
e il prostrarsi nudo e fiero
nella voce sua spezzata,
la guerriglia del domani
è una bandiera di gramigna.
nel suo fuoco che oggi è spento,
rimane l’eco di esser stati
una polveriera di battaglia
nella promessa del domani,
aldilà della parvenza
un vero grido di esistenza.
e di oggi, è solo la ferita.
scalzo tiepido morire.
nella grotta dei ricordi
è caduta sull’asfalto
dell’umano suo tormento,
una lacrima incarnata
nella pioggia del dissenso.
la giostra sua s’è capovolta.
amor d’adolescenza.
voce del verbo lottare
nello slancio del finire,
l’immagine straziante
il suo sogno che svanisce.
nel giorno nuovo che si è perso,
l’acuto sguardo che non mente,
la cicatrice sanguinante,
di fiore nero qui lo stemma
inerme il peso tribolante
ciò che resta nel profondo
è una tacita coscienza.
  • Attualmente 3.25/5 meriti.
3,3/5 meriti (4 voti)

bravo! :-)

il 28/01/2015 alle 21:35

Combattiva sino alla fine! Sir Morris ti applaude!

il 28/01/2015 alle 23:53