Ancora ritrovo nelle mani
i segni della vita
ed il volto è campo arato
dove i solchi sono ferite dell'anima.
struggimenti si ripetono
e scorrazzano nel cuore
come cocchi di bottiglia
disseminati per terra.
i piedi hanno piaghe
ma nulla può fermare il cammino
neanche il vento come bufera
o il mare come inondazione.
il paesaggio accoglie sbalordito
la nuova isola di un vulcano in eruzione.