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Pubblicata il 15/01/2015
Eppure
passi e volti
ora lesti ora pigri
continuano a scorrere
sgretolandosi
nel loro farsi.

partire tornare
morire rinascere.

nel frattempo
nuvole
mutano e passano.

il fluire del tempo
affibbiato al polso,
perdersi
e credere ancora
in una goccia di luce
improvvisa
infinita
che cade
e sfolgora sui binari
di un treno in sosta.
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Una descrizione impeccabile.. nonostante gli inarrestabili passi! Brava, come sempre.. Anna! Sir Morris

il 15/01/2015 alle 21:58

......Hai letto nel cuore di una moltitudine senza volto gli affanni e le angoscie della vita quotidiana...; un abbraccio, rom.

il 15/01/2015 alle 23:44

bella :-)

il 16/01/2015 alle 16:08

ci sono volti che rifletttono ambienti, ambienti che riflettono volti, ed infine poesia che raccontano entrambi ed è arduo non ascoltare, bisogna farlo e vivere ogni suono, anche il più grigio, non sia mai che una punta di bianco ci ricordi la luce...bravissima cara anna, ti abbraccio, andrea

il 16/01/2015 alle 17:04

molto bella, direi sospesa. Grazie Anna

il 20/01/2015 alle 08:25

..."nonostante gli inarrestabili passi"...bisogna sapersi fermare...quando è il momento giusto. Grazie Sir.

il 22/01/2015 alle 21:41

Rom...gli affanni e le angosce della vita quotidiana, ma anche sperare, meravigliarsi, rinnovarsi...ogni giorno, nonostante le difficoltà della vita. Un abbraccio anche a te.

il 22/01/2015 alle 21:42

Andrea...si, ogni luogo, ogni volto benché "sbiaditi", ogni suono...hanno una voce, un'anima..."ed è arduo non ascoltare", ma da parte di chi ha orecchie che sanno ascoltare ed occhi che sanno vedere. Ti abbraccio anch'io.

il 22/01/2015 alle 21:46

Grazie Cangio. Un sorriso.

il 22/01/2015 alle 21:47

Grazie a te Coeur. Un caro saluto.

il 22/01/2015 alle 21:48