PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 14/01/2015
I baci puzzano d’autunno.
i classici corpi sono attaccati al filo spinato.
tutto si mischia in cantico e nebbia,
nella sabbia accoltellata dai nostri passi.

qualsiasi gesto nutre di calore innumerevoli insetti.
tutto si scopre
e s’agita l’acqua magmatica.
perche anche il silenzio ha la sue mappe
e i rispettivi cani della morte.

questo è il putrido marrone,
in un alto paesaggio di palude.
il folletto che è rimasto viziato da effusioni.

sono necessari molti e troppi trapezisti
per finirla con la fame nel mondo.
c’è da costruire un’armatura contro il ventricolo,
contro i baci rapidi.

ma,
quanto più poeta
- più bastardo.
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Energica ispirazione! Sir Morris

il 14/01/2015 alle 14:15

INtriganti profonde e belle parole,un saluto

il 14/01/2015 alle 17:41

Belle parole davvero!

il 14/01/2015 alle 18:12

Bravo.....Gabriela.

il 16/05/2015 alle 18:38