lassÙ
a te, che prima in cielo
andato sei, pur prestante
e sempre tollerante,
il luogo a preparar
per lei, che tua figlioccia,
un po' t'assomigliava
e occhi azzurri portava
pieni di chiaro ardor.
or lassù, forse, gioite,
mentre serenamente
passate nella mente
il vivere mortal
che poco a voi concesse,
per un tempo migliore
nel fulgido colore
d'un cielo da gustar.
ravenna 07/01/2015
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