Fin quando avrò voce
griderò come lo sconvolto di Munch,
fin quando avrò labbra aprirò voragini
e modulerò l'urlo delle cetre
o il sibilo dei cavi alla ventata gelida.
fin quando avrò mani
strapperò la terra
e coglierò l'onda del mare
per addossarmi lo strazio dei campi di sterminio
e tagliare i reticolati
che imprigionano gli uomini,
per cancellare le sperimentazioni
volte a far perdere la memoria della barbarie.
fin quando avrò forza
mi vedrete piantato a sorvegliare gli uomini
e a gridare in faccia tutto il mio ribrezzo
e la misericordia di Dio che ci ama
e corregge gli errori
che sono prettamente umani.
sarò polvere che s'impasta
e acqua che si polverizza
per ricordare e non ripetere la follia
che ad ogni generazione ci insidia