“Verrà un vento caldo e sarà un vento di fuoco
chissà che altro cancellerà dal nostro cuore”
ora il film è completo…
si è aperto davanti ai miei occhi
dopo che anche l’ultimo dei tasselli
conquista la sua naturale posizione sul mio puzzle.
un piccolo film sulle piccole menzogne,
sugli sguardi schivi, i sorrisi finti.
un film su quel fagotto di immondizia
covato nel fango delle coscienze.
un fagotto lavato male e nauseante per l’odore che emana,
fatto da i piccoli balzelli dell’essere costretti dalle circostanze,
da i non sapevo… da i non potevo immaginare…
em… ma io…cosa potevo fare…
eccolo lì, il robusto stato della realtà.
un film sulla realtà.
disegna la vera essenza delle persone che mi stanno intorno.
la rappresentazione le vede in fila ordinate,
con i loro occhi fuori dalle orbite.
vestite senza neanche la pelle, come quarti di manzo appesi.
e’ un film su i figli di questo tempo con il loro pollice verso
da scuotere su un touch screen,
senza che ci sia un gladiatore a morire nell’arena.
così occupati a declamare le gesta delle loro piccole esistenze
e così invasi dalle finte vite degli altri,
da meritarsi un film che dia il giusto spazio al loro fagotto lavato male.
perciò…
“Balla bimba, balla come se tutta questa mediocrità, ti piacesse davvero.
balla come se fosse sta notte l’ultima notte che ridi ancora”
“E sarà un vento di fuoco chissà che altro cancellerà dal nostro cuore”
fabio Savini (tra virgolette Falso bolero di Giorgio Canali)
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