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Pubblicata il 12/12/2014
natale...di una volta

il dì della vigilia
prima che spunti il sole
trovano i miglior punti
dove il pesce posar.

anche se freddo fuori,
la gente sceglie il buono
mentre lontano un suono
la stimola a sognar.

all'ora della cena,
con tutta la famiglia,
un profumo ti piglia
e t'invita a gustar

le squisite pietanze
del costume locale
che invadono le sale
di fumi e di calor.

attendendo la messa,
la tombola e le carte,
il cibo tolto in parte,
sul tavolo compaion

giunta la mezzanotte
il suon delle campane
e le pive lontane
invitano a cercar

un piccolo bambino
che l'anima conforta
e gioia sempre porta
ai grandi e ai piccin.

fuori la bianca neve,
caduta nel frattempo,
ci dona un po' di tempo
per ridere e giocar.

ravenna 12/12/2014
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Suggestivi e nostalgici ricordi!! Mentre leggevo la tua poesia ho pensato a tanti momenti felici della mia infanzia con le scansioni di un Natale come tu hai descritto. L ei mmagini sono così ben tratteggiate che ho visto una cartolina tipica natalizia!! Bravo! Giovanna

il 13/12/2014 alle 01:24

Grazie Giovanna. Sono quei ricordi di un tempo di una vita più reale e più semplice che da noi forse si possono trovare ancora nei paesini del Gargano e dell'Appennino . Ovviamente la tecnologia ha stravolto in parte anche il modo di vivere secondo la tradizione in quei luoghi , ma almeno non sono stati ancora completamente travolti. Buona Giornata Giovanna

il 13/12/2014 alle 07:06

Grazie assai, Racar.. per aver rimembrato quei veri e vissuti "natali" indimenticabili! Quando sentivi dentro la magia e lo spirito santo... incredibilmente presenti e toccanti! Bravissimo! Sir Morris

il 13/12/2014 alle 15:25

Grazie Sir Morris, l'avvicinarsi del Natale e il ricordo dei tempi andati mi rende doppiamente felice perché posso constatare con piacere che anche in te albergano quelle sensazioni di un tempo magico. Ti auguro un buon fine settimana. Racar49.

il 13/12/2014 alle 17:06

Io sarò controcorrente forse, o forse tendo a precisare, però l'accezione "di un tempo" è vera solo in parte; si parla sempre del consumismo, della solitudine e della freddezza che i natali recenti portano tuttavia io credo che sia un fenomeno arginato ad alcuni luoghi, molti, ma pur sempre alcuni, per quel che mi capita di vedere da quando son nato, le bellissime atmosfere da te descritte le ho riviste anno dopo anno, quindi secondo me ci troviamo ancora in un momento temporale in cui il lato magico e buono del "passato" coesiste e si fonde col lato buio di quello "presente"...ma comprendo il senso nostalgico che eleva il tutto in un sentore di magica eternità del ricordo, dopotutto il presente si fa specchio di molte bruttezze...la poesia mi è piaciuta, anche per la musicalità...ciao

il 13/12/2014 alle 17:28

Gaudenzio, ti ringrazio per l'attenzione che hai posto nel leggere i versi di questa poesia. Nella parola "tempo" effettivamente, come nella poesia in genere, ognuno riesce a vedere quello che la vita gli ha offerto e quelle che sono le sue esperienze. Il Natale di cui parlo, in effetti, e un misto delle mie esperienze da adolescente trascorse nel provincia di Caserta con quelle da adulto trascorse in un paesino del Gargano. Credo che la poesia, pur se letteralmente parlando dice alcune cose, ne nasconde tante altre che poi sono nostri desideri, nostri sogni e sprazzi di vita che a volte vorremo assemblare come un puzzle. Comunque, grazie ancora per il gradito commento. Racar 49.

il 13/12/2014 alle 20:52

Errata corrige: dopo "in effetti" del terzo rigo sulla "e" manca l'accento. il verbo volere della parte finale del quinto rigo va corretto con "vorremmo". Mi scuso per gli errori di scrittura.Racar49

il 13/12/2014 alle 20:56

Bello ripercorrere il tempo andato , nel ricordo del Natale. Dopo la cena ,arriva il momento migliore,l'ascolto delle campane , arriva Gesù Bambino accolto con gioia da grandi e piccini. Gradita!

il 14/12/2014 alle 16:40

i ricordi, la nostra seconda pelle....ci scaldano ci fanno capire quanto abbiamo perso, quanto l'era moderna ha banalizzato momenti unici.E' molto bella, bellissima anzi, la tua poesia marinella

il 14/12/2014 alle 18:07

Dory e Marinella vi ringrazio per i vostri belli e graditi commenti. Sento molto i momenti andati della mia vita e dentro di me avverto come una forza inarrestabile che mi spinge a parlarne, cercando di migliorare sempre più la tecnica di scrittura, pur non trascurando la consistenza, la sincerità e la bellezza dei contenuti. Ancora Grazie, Racar49

il 14/12/2014 alle 19:05

Ciao Racar......la tua poesia mi ha riportato indietro nel tempo regalandomi le stesse emozioni di allora quando il "NATALE" veniva vissuto come tu lo hai descritto........quanta nostalgia per quei tempi cosi lontani e cosi diversi ....oggi siamo più ricchi di tutto ma assai poveri di emozioni......ti regalo una di quelle letterine natalizie che si usava mettere sotto il piatto dei genitori.... tempi meravigliosi che si possono soltanto rimpiangere.....Gabriela.

il 19/12/2014 alle 15:04

Sono contento di aver suscitato in te le stesse emozioni che provo ancora oggi Io quando torno al tempo della mia fanciullezza. Condivido pienamente il fatto che prima eravamo più poveri ma più ricchi di emozioni e di umanità. Racar49

il 19/12/2014 alle 15:53