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Pubblicata il 10/12/2014
come aiutare un figlio
(abab, cdcd, efe, efe, egg)

che cosa auguri a un amato figlio
che cresce e non vola come vorresti?
che sentimento nasce in te se il piglio
dell'esser suo non è quel che saresti?

insisti affinché voli in aria scura,
mentre vicino gli stai trepidante?
o lasci che sieda in zona sicura
lasciandogli una vita irrilevante?

se il futuro, a cui tieni, gli vuoi dare,
procedi con azioni soffocanti
e allontana da lui le cose care.

se poi vuoi farlo gioire e donare
alla sua anima giornate invitanti,
mestizia e ansia gli devi evitare.

insomma cosa fare?
procedi sulla via che sta nel mezzo,
a lei devi pagare il giusto prezzo.

ravenna, 09/12/2014
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Sicuramente si aiuta rimanendo nelle terre di mezzo ,dove purtroppo il sacrificio e' un obbligo , e non esiste la parola avere ,bravo per lo scritto un saluto

il 10/12/2014 alle 18:23

Un bell'invito ad un buon aiuto! Rimato come si deve, Racar! Molto bravo! Sir

il 10/12/2014 alle 20:34

vero e profondo interrogativo!! ......Stare vicino con amore, rispettare la loro identità, accettare che sbaglino, far loro capire con la vita che niente è dovuto e che conquistare costa sacrifio e fatica. Veramente bella! Saluti giovanna

il 10/12/2014 alle 22:41

Veramente bella e ricca di significato! Purtroppo credo che alcuni genitori siano programmati per soffocare i figli, anche se provassero a mettersi nel mezzo, finirebbero inevitabilemnte di nuovo ad imporre le proprie scelte su una vita che, per quanto possa fare male, non è la loro e non è loro. Saluti, Francesco

il 10/12/2014 alle 23:06

Due ruoli non facili, genitori e figli. Amore da entrambe la parti, alla propria maniera...come ognuno riesce a fare. Amore che prima di essere riconosciuto tale deve superare rigagnoli che per tanti motivi sembrano oceani e degli oceani hanno la meravigliosa immensità, la dolorosa profondità. Bella riflessione Rocar, significativi i commenti. Giuste considerazioni Francesco ma la stessa difficoltà che ha il figlio nel recepire la prova il genitore nel tentare di dare; le mani devono essere tese da entrambe le parti con l'intento di aiutarsi concretamente, badando a ferire meno che si può. E non è per nulla facile. Arlette

il 11/12/2014 alle 12:46

Vi ringrazio per i vostri commenti attenti e fattivi. Sono lieto da aver toccato un tema di grande interesse per noi tutti. Sir Morris, sei sempre molto attento alla forma. Grazie. Auguro una buona serata a voi tutti.

il 11/12/2014 alle 16:43

Grazie a te, Racar! Sei una persona di tutto rispetto! Sir Morris

il 11/12/2014 alle 19:30