PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 18/11/2014
Perchè quando dico chiappe
qualcuno storce il naso
qualche altro ride
altri ancora si tappano le orecchie,

cosa c'è di male
a chiamar le cose
con il proprio nome,
perchè creare scandalo

dove non ce ne ragione?

se chiamo le zinne
tette , poppe o mammelle
qualcuno mi corregge
suggerendomi di dire seno,

ma il seno non è
una funzione della trigonometria?

cosa dire poi del culo
immagine radiante
del desiderio inconscio(ma non troppo)
qualcuno più elegante

lo chiama lato b

come se fosse
una cosa trascurabile
come le vecchie canzoni
incise sul vinile e mai ascoltate,

la passera e la patonza
fan chiasso con bernarda
qualcuno distintamente
la chiama vagina,

spesso si confonde con vagito
qualcuno ancor confonde
il sesso con l'udito
un ignoranza colossale domina gli ominidi,

fortunatamente la natura
ci offre infinite variabili
in alcune donne vale una parte
in altre la combinazione è celestiale,

non per creare scandalo
o fare differenza
in fondo si tratta solo
di caratteri della razza umana,

perchè cambiare il termine
per convenzione
e non assecondar lo sguardo
alla sostanza?

chiamatemi maiale,
o libertino, fate come vi pare
quando vedo della natura il tratto
di immagini e utopie

ne produco un sacco,

anche se amaramente
comprendo a lume di ragione
che quel che sembrava vero paradiso
è molto più simile ad un bidone,

mistero della mente
cio che si immagina
con la voglia in corpo
e sensazione che la segue.

giuseppeciaravolo
  • Attualmente 3.5/5 meriti.
3,5/5 meriti (2 voti)

Direi che hai quasi perfettamente ragione.. ma l'hai scritta con perfetta educazione! Sir Morris

il 18/11/2014 alle 22:12

In un testo così sincero sembra disdicevole scrivere " ce ne ragione" perchè il "ne" sarebbe "n'è", ma tutto è trascurabile quando l'autore dà sfogo alla sua verve poetica laddove altri si accontentano di dire " posteriore, seno, vagina ecct.". Un elogio da condividere!

il 19/11/2014 alle 11:11

grazie Maurizio per aver apprezzato questo pensiero.

il 19/11/2014 alle 20:21

Hai ragione Deciomassimo il ne va con n'è, un imperdonabile errore trascurato dalla voglia di postare il pensiero, in genere rileggo sempre per correggere eventuali orrori grammaticali o di punteggiatura , sei la seconda persona che mi ha fatto notare questa cosa,questo implica la vostra attenta lettura al mio testo,cosa che mi fa grande piacere,per rimediare porterò il cilicio per una settimana come penitenza per l'errore commesso, al di là di questo apprezzo il tuo commento e l'invito alla condivisione.Un saluto a " POSTERIORI ".

il 19/11/2014 alle 20:32

Astio, la tua asserzione mi permette di poter dialogare con un autore che riconosce un possibile errore, senza peccare di presunzione. Lungi da me essere pedante, quando avrei potuto tacere come altri che paiono pietosi o bonari o inconsapevoli dell'errore. Sembra un rebus per molti come scrivere esattamente. Ti ringrazio, comunque, per essere stato ironico,ma il cilicio è passato di moda...oggi vendono a misura d'uomo "La Vergine di Norimberga". Divertito, ti saluto e ti elogio ancora per l'esaltazione dei "posteriori". D.

il 20/11/2014 alle 10:14

Grazie di tutto Deciomassimo II

il 20/11/2014 alle 19:28