vorticano indistinte ed impetuose
le voci per le strade, sui bus e sui mercati,
ruminano lente il malessere sottile
che ci corrode il cuore e ci fa più cattivi.
le fronti corrugate e gonfie
di pensieri lisi, di sogni scarnificati
dalla quotidianità, dalle domande
senza risposta alcuna.
nascono già gualcite certe giornate
come camicie che ti sforzi di stirare
ma hanno sempre un angolo
che resiste al ferro, e tu concludi
- l'indosserò lo stesso,
le pieghe stanno sotto -
giornate che sono colonna musicale
d'un film già visto ( diciamo Casablanca ? )
dove tu speri che lei non voli via col marito
ma poi sai già che piove e Bogart resta,
tu schiacci il tasto e te ne vai a letto.
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