Il recinto la recensione
le pale appaiono febbricitanti
l'Assunta scappa coi capelli
allo sbando
e
vene di mano marmoree
strappano la diva amante invidiosa
Ode al tempo
il tempo ritrova l'autostima
moltiplicandosi
Gli atti
partiti da intermezzi
dei comici serbi sensuali
-applausi di relax tra la folla-
Brano sul paesaggio
la neve è panna e Lui spiana la padana ad ovest
Lei uno scialle a cingerle collo e nuca
Le note?
sono accordi e plettro sugli steccati
la steccata è una corda stonata
lo steccato è un cancello che piange
Le copie
poche pochissime- non si legge-
devi sentire devi sentire devi sentire