il giorno dei fiori
(abab, baba, bab, aba)
era marzo e il nostro tenero amore
faceva i primi passi, titubante,
come un bimbo giocoso con fervore
con le mani allungate, esultante,
verso la mamma in ansia e trepidante.
i tuoi occhi lucenti e pieni d'ardore
vedevo da lontano e l'elegante,
incedere, come un giovane fiore,
muoveva i capelli e, ameno e invitante,
un vento suadente pieno d'odore
illuminò, di colpo, l'allettante
giorno a farti presente del colore
di fiori iridati dell'invogliante
primavera per un magico amore.
ravenna, 10/11/2014