PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 22/10/2014
Oggi come ogni giorno
si sono aperti gli occhi
stressati dai rintocchi
del pendolo vibrar.

incredulo lo sguardo,
pigro verso il soffitto,
fermo, indugia trafitto
da lugubre mirar.

giro a manca lo sguardo
e appare un freddo muro
che rende ancor più duro
il lento risvegliar,

ricerca il mio pensiero,
nei ricordi passati,
giorni di vita andati
pei campi ad odorar,

in pregna primavera,
dei fiori variopinti,
da prati verdi avvinti,
al vento dondolar.

il senso del dovere,
il canto di un fringuello
e un raggio birbantello,
mi spinge a ritrovar.
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....mi spinge a ritrovar. Intensa e sentita.

il 22/10/2014 alle 21:51

.....bei versi con la rima.....; un abbraccio, rom.

il 22/10/2014 alle 22:59

Graziosa con rintocchi elegantemente rimati! Bravo! Sir Morris

il 22/10/2014 alle 23:37

Innanzitutto vi ringrazio per i graditi commenti e poi vorrei aggiungere che l'ispirazione per questa graziosa poesia, tra il serio e il faceto, mi è stata data dalla difficoltà che ha mio figlio (come penso un po' tutti i giovani) a svegliarsi la mattina. Le parole sono ricercate e ponderate e le rime attentamente utilizzate. Buona giornata a voi. Racar49

il 23/10/2014 alle 08:57

Quanto è vero Racar.... io in questo periodo sono costretta a svegliarmi. A fatica si.... anche perchè è un pò freddino, il clima. Divino essere svegliati dalla voce del papà. Io mi sveglio con le melodie che dallo stereo giungono.....carino, comunque, anche il mio risveglio. Buona giornata a te, dolce Racar.

il 23/10/2014 alle 09:39

il risveglio per il quotidiano tran -tran della giornata.....ti obbliga spesso ad accantonare i sogni per calarti nella realtà della vita che non sempre è piacevole......Gabriela.

il 28/10/2014 alle 20:47