PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 14/10/2014
Non t'ascoltai, madre, quando alla vita
con incedere lesto m'affacciavo
e i tuoi saggi consigli rigettavo
mentre il futuro avevo tra le dita.

la tua saggezza, pur con mossa ardita,
non frenò l'entusiasmo che provavo,
mentre dentro il mio cuore accumulavo
pensieri per una storia infinita.

anche tu, giovane altero fanciullo,
in cerca di una strada da seguire
avverti la tua foga come un rullo

che tutto spiana senza mai finire
e, mentre sprechi i giorni come un bullo,
hai chiuso al mio parlare il tuo sentire.
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il rapporto difficile tra figli e genitori, si tramanda, ahimè... a me è piaciuta molto e la faccio mia, perché anche qui si tramanda!!!!!

il 15/10/2014 alle 08:39

Le efficaci rime abbelliscono i rimpianti trasformandoli in poesia! Bravo, Racar! Sir ha intercettato il tuo Radar....

il 15/10/2014 alle 10:00

Quanti figli potrebbero far loro questo scritto che mi e'molto piaciuto marinella

il 16/10/2014 alle 14:55

troppo tardi si capisce che forse comportandoci diversamente le avremmo regalato un po' di serenità in più.... bellissima e toccante.....Gabriela.

il 16/10/2014 alle 21:31

Non sempre serve parlare ai figli della propria esperienza. Anche loro hanno bisogno di fare esperienza mettendosi in gioco e sbagliando a loro volta, l'importante, credo che sia quello di star loro vicini nei momenti difficili per poterli aiutare. Poi c'è chi continuerà a sbagliare e chi trarrà giusta lezione dai propri errori maturando progressivamente, come tutti. Grazie per i vostri commenti.

il 18/10/2014 alle 14:11