Ubriaco sono
ed in te barcollo
incapace e stupito
di non riuscire a sorreggere
l’ebrezza di te in me.
rendimi vita ove lo fui
ma oggi non ieri e non domani
poichè ansimo boccheggiando
fiore cieco che cerca vita dal sole.
liberami, se non puoi permettermi
di librarmi in volo nei pensieri
e fragile ed impaurito
accettare il richio di non essere più.
dimenticami, poichè io non posso
annullarmi come morte fittizzia
e languido e sensuale
essere feretro x le tue esequie.