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Utente eliminato
Pubblicata il 10/12/2002


figliastre del cielo
nuvole sono vaganti
le mie pensate pene
lasciate lì
sulla sponda del tevere
il pesce a pescare
che più non c'è disamorato

e a roma bella e spirale
di sole paludata e di pigrizia

di noia il sospiro
la brezza incuora

uno sbadiglio
carezzevole sempre a roma
la mia donna
dai morbidi seni
prosperante

sui tetti muschiati
mammona la gatta
che cascami t'abbraccia
accoccolata
di polpa sbucciata e sofferente

umida d'alieno tepore
placenta
che nulla in cambio chiede
se non il flaccido di menbra

adagiare



stando a casa
nostalgia di roma amante
martedì 10 dicembre 2002
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sei bravissimo, pur non volendo espormi in romanzti accenti di complimento.ma sei bravissimo

il 10/12/2002 alle 21:12

Sognante e trasognata, invocativa e folleggiante :-)
La trovo deliziosa, nel tuo caratteristico stile originario e avvolgente, caro Lucio.
Un abbraccio!
Max

il 10/12/2002 alle 23:30