Bravo Paolo, versi coinvolgenti e scritti bene, sei migliorato tantissimo da quando ci siamo conosciuti. Complimenti e immancabile abbraccione, patty
Le tue parole Patty mi fanno molto piacere ,io mi ritengo sempre un cantastorie , in questi scritti metto la realta' mista alla fantasia di un mondo dove la realta' e' tenuta nascosta , un abbraccione e salutone
.......Io ho visto un bambino curioso ma spinto dalla voglia di conoscenza davanti al quale si apre il cratere del mondo con tutte le meraviglie ma anche con gli orrori.....; questo deve essere il destino del giusto.....; paolocci una serata con te davanti ad un buon bicchiere porterebbe la conoscenza a livelli di trascendenza...; un abbraccio, rom.
Proprio un bravo"cantastorie", come ti definisci tu. Complimenti, per me sei un bravo poeta! Un saluto!
l'aurea di quell'immortale che tu citi, prima da bambino e poi da.. iniziato da letture e convincimenti, è una metafora eloquente e pregna del tuo rapporto con l'assoluto...a parer mio s'intende...questi versi sono un preambolo....attendo il propogo. sergio
Ciao Rom parole sante le tue la curisita' ci porta ad una conoscenza al confine con la realta' e li che ti viene il dubbio tra il reale e l'irreale , in quanto ad una chicchierata davanti ad un camino ed un bicchier di vino sento che la faremo ,un salutone
ciao Pinki anche il cantastorie evolve con il tempo preservando la sua anima,un salutone
Bravo Sergio le metafore raccontano l'oggi in una maniera diversa ,e l'assoluto e' difficile conquistarlo in fin dei conti simo umani , un salutone
Questi versi, tra reale e immaginario, hanno quasi la percezione di una vaga universalità, dovuta al sottrarsi e quel subito rientrare nella dimensione corporea. Concetto da discutere, ma interessante.
Giustamente Ugo si mischiano realta' e fantasia ma potrbbero essere ambedue verita' ,un salutone