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Pubblicata il 08/10/2014
Nella profondita' di quelle stanze
c'e la conoscenza, e solo la costanza
e il sacrificio morale permettono lo
sfogliare,di quei polverosi libri.
in essa vivevi il passato e le tue
stesse ombre che non riconosci piu'.
ti aggiri tra quelle colonne in cerca
di mondi inesistenti alla mente
umana.
ma tu stesso lo sai anche se di rado
varchi quella soglia, tutto ti lascia
stordito e in confusione.
il tuo essere un umano ameta' non
fa' altro, che ritardare la tua stessa
perfezione, ti celi in questi meandri
ove l'oscurita' regna soprana , perche'
sai che nessuno punira' la tua
insolenza.
da prima bambino e poi da adulto ,
entri ed esci da queste stanze senza
indugio e timore.
solo una notte esse ti fecero paura
perche' il soffiare di quel vento gelido,
ti paralizzo' e di quel labirinto non
riuscivi a trovare la trama.
ma allora eri bambino e fosti salvato
perche' l'immortale del tuo sorriso
si era appropriato.
ora tutto diventa piu' difficile da farti
capire ,perche' sempre piu' bisogna
soffrire.
non aprire piu' quella porta , ma insegna
alle menti contorte cio' che in questi anni
tu hai imparato.
un giorno ci rivedremo vestiti di azzurro
e di nero, ma guardando questa terra
la vedremo piu' splendida e bella.

tra Sogno e Realta' (L'Inizio)
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Educativa! Bravo!

il 08/10/2014 alle 15:38

Bravo Paolo, versi coinvolgenti e scritti bene, sei migliorato tantissimo da quando ci siamo conosciuti. Complimenti e immancabile abbraccione, patty

il 08/10/2014 alle 15:59

Grazie Sir un salutone

il 08/10/2014 alle 17:13

Le tue parole Patty mi fanno molto piacere ,io mi ritengo sempre un cantastorie , in questi scritti metto la realta' mista alla fantasia di un mondo dove la realta' e' tenuta nascosta , un abbraccione e salutone

il 08/10/2014 alle 17:17

.......Io ho visto un bambino curioso ma spinto dalla voglia di conoscenza davanti al quale si apre il cratere del mondo con tutte le meraviglie ma anche con gli orrori.....; questo deve essere il destino del giusto.....; paolocci una serata con te davanti ad un buon bicchiere porterebbe la conoscenza a livelli di trascendenza...; un abbraccio, rom.

il 08/10/2014 alle 22:42

Proprio un bravo"cantastorie", come ti definisci tu. Complimenti, per me sei un bravo poeta! Un saluto!

il 09/10/2014 alle 00:10

l'aurea di quell'immortale che tu citi, prima da bambino e poi da.. iniziato da letture e convincimenti, è una metafora eloquente e pregna del tuo rapporto con l'assoluto...a parer mio s'intende...questi versi sono un preambolo....attendo il propogo. sergio

il 09/10/2014 alle 06:14

Ciao Rom parole sante le tue la curisita' ci porta ad una conoscenza al confine con la realta' e li che ti viene il dubbio tra il reale e l'irreale , in quanto ad una chicchierata davanti ad un camino ed un bicchier di vino sento che la faremo ,un salutone

il 09/10/2014 alle 10:54

ciao Pinki anche il cantastorie evolve con il tempo preservando la sua anima,un salutone

il 09/10/2014 alle 11:23

Bravo Sergio le metafore raccontano l'oggi in una maniera diversa ,e l'assoluto e' difficile conquistarlo in fin dei conti simo umani , un salutone

il 09/10/2014 alle 11:30

Questi versi, tra reale e immaginario, hanno quasi la percezione di una vaga universalità, dovuta al sottrarsi e quel subito rientrare nella dimensione corporea. Concetto da discutere, ma interessante.

il 09/10/2014 alle 15:11

Giustamente Ugo si mischiano realta' e fantasia ma potrbbero essere ambedue verita' ,un salutone

il 09/10/2014 alle 16:34