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Pubblicata il 16/09/2014
Ti esalta l'antico,
il presente è nel pianto
dell'uomo che fugge
a cercare tregua.

nell'abile tumulto dei flutti
s'avvedono latenti corpi
a rivelare l'onta dominante
di maree e sicari.

volti che inneggiano al cielo,
solcati di sale senza più lacrime.
fra le mani il destino
nella mente i ricordi
all'anima il grido silente
all'osceno tiranno
che viola e distrugge
l'inno alla vita.

genève 16.09.2014
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bella e significativa poesia

il 16/09/2014 alle 15:27

Poesia personale molto significativa! Brava!

il 16/09/2014 alle 19:03

Seducente in versi!

il 16/09/2014 alle 21:18

Mare terribilis, Marcella anche se dare questo aggettivo al mare è fuoriluogo, sono gli uomini che con i loro gesti e con le loro omissioni si prodigano affinchè infiniti corpi vi giacciano incolpevoli vittime . Bentornata, Sergio

il 17/09/2014 alle 06:02

Grazie,Sergio, per la tua visita. Bentrovato ! Buona giornata

il 17/09/2014 alle 13:22

A gpaolocci, Aedo, Sir Morris : grazie della visita e consenso. Buon pomeriggio marcella

il 17/09/2014 alle 13:27

Bella, non c'è che dire.

il 19/09/2014 alle 14:43

La ricerca di un'oasi nel deserto dell'improbabile,tra le dune del possibile,con le onde dell'assurdo

il 18/10/2014 alle 14:55