PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 14/09/2014
Quante stronzate
per dare un senso al vuoto
quando si crea dal nulla
a forza

nel limbo di questa agonia
ci si contorce l'anima
per continuare a dire
io sono io

ma a chi importa?
questo attimo è passato
questo giorno è trascorso
questo mese è finito

è finito anche l'anno
è finita la vita
è svanita anche la morte
ma a chi importa?

omologarsi al flusso
ti renderà migliore?
destreggiar con stile
ti farà vivere nel lusso?

di idioti ce ne sono a milioni
schiavi senza senso
costretti dalle proprie illusioni
a percorrere strade cieche

senza mai chiedersi il perché
perché lavorare?
perché andare a messa?
perché soffrire per chi non te la darà mai?

un attimo segue l'altro
è tempo che passa
come una bestemmia
un inferno dietro l'altro

l'inganno di speranza
lascia il posto
a cocente delusione
uno avvicenda l'altro come in una danza

ma a chi importa?
se vivo tra milioni di persone estranee
o solo
nella mia stanza?

da quando ho iniziato a sentire
la puzza della vita
ho messo la speranza nelle scarpe
e l'agonia nella soffitta

una moda segue l'altra
come ad ogni donna conosciuta
ce ne sono milioni che non conoscerai mai
inutile fingere felicità a denti stretti

sogni e bugie
alimentano il fuoco interno
per dimostrar al mondo che esisti
nonostante tutto

ma a chi importa?

ognuno prende ciò che gli serve
trascurando quel di cui
ha davvero bisogno
che inutile follia

nonostante tutto
mi rallegro
avvicinadomi al letto per dormire
sognando di viver senza delusione

un immagine senza ragione
non esiste nessuna ragione per immaginare
scegliere non è liberatorio
come obbedire non è scegliere

in entrambi i casi
si è costretti
ma chi lo dice?
questo tram in corsa è pura follia.

giuseppeciaravolo
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tutti e nessuno...ecco chi lo dice...il testo per mia personale visione èforzato, ma la vita in questo mondo alla fine può definirsi tutto tranne che spontanea...piaciuta la tua riflessione/delucidazione, ciao giuse, andrea^^

il 14/09/2014 alle 02:27

grazie andrea

il 14/09/2014 alle 10:14

Piacevole sfogo di versi diversi di verso in verso! Al termine della lettura non ti viene in mente.. ma gli altri chi sono? E ti rispondi: "Io sono io!". Sir Morris

il 14/09/2014 alle 11:11

Mi piace cogliere nel tuo sfogo questo seme di speranza "nonostante tutto mi rallegro avvicinandomi al letto per dormire sognando di viver senza delusione" Un saluto giovanna

il 14/09/2014 alle 17:16

grazie MORRIS

il 14/09/2014 alle 18:13

GRAZIE GIOVANNA

il 14/09/2014 alle 18:14

Astio ho letto l'altra poesie e ne deduco che e' un momentaccio che si intravede nel leggere i versi, ti mando le mie linee di forza affinche ti possano aiutare un ciano

il 14/09/2014 alle 22:41

......Cui prodest ?.....

il 14/09/2014 alle 23:23

Crear scrittura non è sempre liberatorio anzi talvolta è l'opposto si incatena l'anima senza via d'uscita.Fortunatamente si crea sempre qualcosa non perché ci sia qualche ragione particolare, tutto accade inesorabilmente affinchè si comprenda il significato vero delle cose.

il 15/09/2014 alle 06:31

io sono uno dei milioni, l'altro che non conosci. Anche io alla sera mi avvicino, pago, al letto, con gli occhi che forse si chiuderanno per regalarmi un sogno di un mondo tutto mio.Io sono uno dei milioni, e vivo e non vivo come gli altri milioni, Cosa importa se gli altri sono coscienti o no della loro vita , a milioni non interessa la tua vita , ma ad uno su un milione si. e allora vale la pena di vivere.

il 15/09/2014 alle 19:59