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Pubblicata il 12/09/2014
vorresti che io fossi
più della perfezione,
perché la perfezione a te non può bastare.

un’anima tersa,
dalla trasparenza del cristallo,
della quale raccogli i frammenti.

e li ricomponi
a tuo piacimento.

per sentirne il suono silicico,
per scongiurare il pericolo
di un doppione.

ma filamenti di dna
che si trovano in me,
sono anche nel tuo sguardo terso.

e allora,
con gli occhi,
diventi il mio cambiamento.

nonostante io provi
a guardare oltre,
però senza volerti cambiare.

quando mi ricordi che posso soltanto
essere unica.

o nostalgia
che si misura nel pallore del viso.

io in posizione fetale,
nel sonno dell’attesa,
fragile e vulnerabile.

e il giorno che verrai,
non camminare scalzo,
non farlo mai più davanti a me.
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Perfezione esposta mai presuntuosa! Bravissima

il 12/09/2014 alle 17:29

....Cara Alessia, quel suono silicico è assordante, tremendo entra nei filamenti di dna è un suono sconvolgente.......ma tu li sentiresti comunque i passi anche a piedi nudi...Alessia tu sei la perfezione.....; un abbraccio, rom.

il 13/09/2014 alle 00:06

Grazie Sir Morris per il tuo commento, molto gradito. Grazie canto per il tuo commento intenso. Un caro saluto. Alessia

il 14/09/2014 alle 19:21

è qualcosa che non si può definire...come la perfezione...sentita e bella...profonda, sempre alessia...un abbraccione, andrea

il 17/09/2014 alle 01:15

delicatissima prosa che accarezza i sensi come un petalo di rosa. Un abbraccio Fabio.

il 17/09/2014 alle 19:26

Per Gaudenzio: ciao Andrea, ti ringrazio per il tuo passaggio, sono contenta che ti sia piaciuta. Un abbraccio a te. Per raggio: grazie per il tuo commento molto gradito. Alessia

il 21/09/2014 alle 13:34