Caro Andrea, Ho trovato nelle tue meravigliose righe, passi che coincidono con i miei passi, sentire uguale al mio sentire, il mio volo nero come quello del corvo e gracchio come lui, in attesa che passi il temporale. Bravissimo come sempre! Un affettuoso abbraccio,patty
Stupenda lirica. Spero sia passato il temporale. Vedo sul tuo cielo una bianca colombella che stringe al becco un rametto di ulivo simbolo di serenità e di PACE..
Hai liberato il tuo domani dalla prigionia di uno ieri che tormentava la tua esistenza, come sempre Bravooooooooooooooooooooooooo
Il temporale cara patty passa sempre, ripulisce tutto e lascia il nettare perun nuovo futuro...ti abbraccio cara amica, andrea
Andrea sempre caro, ho letto con attenta emozione questi tuoi pensieri, in alcuni punti mi sono ritrovata, in altri ti ho sentito vicino.in altri ho respirato aria limpida e pace. ma il temporale e' cosi spesso viene , a volte va',magari ritorna....spero non torni nel tuo domani. sei fantastico marinella
Questi versi Andrea probabilmente li hai scritti in due tempi con due diversi stati d'animo e spinte a complrli. Come Carlos Santana che eseguiva samba pa ti diversamente a deconda del punto in cui l'acido lisergico lo trovava nella orbita della session Learyana...(perdona la divagazione d'antan) UNa prima parte seppure connotata da intecalare crudo e disincanatato riesce ad appendersi a percezioni immaginifiche e proiettate in un como temporale in cui luce e suoni fanno da contrappunto a languori d'anima, ed una seconda parte in cui la percerzione torna dentro l'anima e pare chiudere ogni spiraglio, lascindolo rapprendere alla vista del corvo che solo vola alto in questo tuo universo di azimut e nadir di tuoni luminosi e lampi assordanti.....sergio
Un temporale di emozioni e forse di tentazioni. Tutto umano, e come sempre nato in una testa nobile, dorata di quell’incerto che domina la poesia di questo ragazzo, che tanto ci entusiasma.
Forse il temporale tornerà domani, forse un altro giorno, anche se si ripresenterà lo affronterò come sempre...grazie delle tue parole ara marinella sono onorato di saperti sensibile alle mie parole, ti abbraccio, andrea^^
Mi piace molto Samba Pa ti e grazie di avermela ricordata...questo testo è stato composto in un giirnata intera però hai ragione, potrei dire che è stato scritto in due tempi...la priva versione voleva che il testo finisse "sui confini dell'ego solitario" seguito da un monoverso che faceva eco al primo, con la differenza che la risposta non era la vita ma la solitudine...tuttavia oltre a sentire il testo come incompleto non mi andava che fosse così disfattista...dopo 2 ore dalla prima stesura ci ho rimesso mano completandola come l'hai letta, l'ultima strofa vuole essere appunto una rispsota ed un punto di rottura con la prima...come a dire, sì è vero tutto il travaglio che un animo può provare e che il senso di fine può diventare assoluto, ma se c'è qualcosa di vero ed universale in cui credo è che tutto ciò che è assoluto non è destinato a durare, e così ecco il testo...quando io scrivo sai premio molto l'immediatezza del sentimento e della parola con cui hoscritto però se nel rilegere a distanza di qaulche ora non sono soddisfatto ci rimetto mano...grazie per aver notato la divisione fra i tempi di questo testo, e grazie sempre delle tue lucide e interessanti letture...un caro abbraccio, alla prossima sergio, andrea^^
onorato e sempre un po' imbarazzato dalle tue gentili parole caro Ugo, ti abbraccio, andrea^_^