PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 30/06/2014
La fresca gentilezza del tuo sorriso
accarezza gli sguardi incantati
e la grazia dei tuoi gesti è melodia
che addolcisce lo spazio che ti circonda.
sei puro come un fiocco di neve
che sta per toccare terra, e vibrante
come violini tzigani agli sposalizi.
sei incontaminata isola d'innocenza
in mezzo alle acque tormentate
dall'insulso furore di chi si dice adulto.

soffro al pensare che la tua amabilità di sentimenti
possa essere violentata dall'incalzare degli eventi,
aggredita dagli atteggiamenti ingannevoli di un mondo
che si esprime con squallidi atti vestiti a festa,
frustrata dall’invasiva sete di sopraffazione
che anima i gesti più futili dei singoli individui.

so che non v'è rifugio, né riparo, né asilo
che possa essere scudo insuperabile alla bile
che monta costante dalle viscere dell’umanità.
ma noi, che ti amiamo,
ci armeremo di occhi vigili, di orecchie attente,
persino di braccia potenti, per donarti una serena transizione
dall’attuale candore fin alla soglia del peccato originale,
che non è quello con cui si nasce,
bensì quello che incontriamo, inevitabilmente,
a toglierci ogni traccia d'innocenza e soavità,
durante il nostro cammino verso il nulla senza respiro.

di più non potremo fare.
starà a te, e solo a te,
non oltrepassare quella sinistra soglia.
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Credo che queste siano preoccupazioni che accomunano tutti i genitori, i nonni, che vedono che il loro figlio, il loro nipote sta crescendo; si teme che lui possa perdere la sua spontaneità, la sua dolcezza ma non è detto che le perderà del tutto, magari imparerà a nasconderle, a mostrarle solo a chi lo merita. E comunque ai genitori e ai nonni spetta il compito di indirizzare il bambino sulla via più giusta per lui, come dici tu, standogli accanto, facendo sentire la presenza dei suoi cari, dandogli anche consigli, insegnandogli a rispettare e a farsi rispettare e soprattutto ad avere fiducia in se stesso, perché credo che avere fiducia in se stessi aiuti a tirar fuori la forza interiore che è in noi, nei momenti in cui siamo in "pericolo" (fisico ma anche e soprattutto psicologico); credo che per lui altro non si possa fare. La scelta della strada che deve intraprendere spetta solo a lui comunque. Bellissima poesia Fabricio! Buona serata! Barbara

il 30/06/2014 alle 20:11

Possiamo fare poco, solo dargli una base di valori civici e morali. Poi s'immergerà nel fiume della vita, sperando che un vortice maligno non lo afferri e lo lo indirizzi dove vuole. Grazie del tuo commento

il 30/06/2014 alle 21:08

Auguri di ogni bene a Tommaso

il 06/07/2014 alle 10:38