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Pubblicata il 04/06/2014
Perchè godiamo
quando a cadere ,
non siamo noi
ma il nostro avversario,

chiamatelo odio se volete,
secondo me si tratta
solo di labile goder
simile a quello di un infante

perseguitato dalla frustrazione
di voler un gioco
o la palla o altra cosa
lagnandosi ripetutamente

con la propria mamma
quando accade a noi,
imprechiamo contro chiunque incontriamo,
siano essi dei o mortali

perchè sicuri del loro amore
e quindi amati ,
all'avversario non diamo quel godere
facendo finta di non aver dolore,

è cosi che si distroce
la natura delle cose

un vignaio aveva un aiutante indigente
spesso lo lasciava a casa
preferendo a lui un operaio più lento
in modo da tener due piedi in una staffa

egli credeva in questo modo
di tener a disposizione l'indigente
quando ne aveva voglia
cosi da dimostrar al popolo

di quanta filantropia regnasse
nel suo piccolo cuore,
esternando a più riprese
gli aiuti offerti in cambio del lavoro,

in verità gli riconosceva ben poco
a parte il misero salario
che diventava sempre più sottile
per il debito contratto dall'aiutante

la tariffa oraria era di dodici lire
le mezzore e i tre quarti
non venivano considerate nella conta
sempre a danno di quest'ultimo

il vignaio possedeva
un grande orologio bianco
che secondo lui non sbagliava mai
l'aiutante si fidava,

ripetutamente veniva derubato.

un giorno lo invitò per far lavoro
giunti presso un cimitero
dove l'aria silenziosa e profumata
attraversa i campi estesi

con cardi,
grano e fieno
per raggiunger creando moto
le mute cime dei cipressi

si parlava del lavoro
e di come procedere
quando quel genio del padrone
volle provar un brutto tiro

infatti si lamentò con l'indigente
che quel lavoro lo poteva far da solo
e che per compassione
lo aveva invitato

per questa ragione
la tariffa veniva dimezzata
meglio lavorar per nulla !
rispose il disgraziato,

almeno son sicuro
di averti fatto un gran regalo,
scendendo celermente da quel carro
s'avviò verso la sua casa

vuoi l'acqua?
come farai a ritornare con questo caldo?
disse il vignaiolo
no, grazie ! rispose l'aiutante

conosco questa zona
più avanti c'e una fontana
disseterò là la mia voglia
addio vignaiolo chiamami

quando il lavoro è pronto
e quando mi riconoscerai
ciò che avevo pattuito
altrimenti ,arrangiati da solo.

se la natura
si comportasse come il vignaiolo,
saremmo già estinti
da lungo tempo,

raccogliere non più frutta intera
ma solo mezza parte,
magari impiegando più tempo
e con scarso risultato.

giuseppeciaravolo
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come sempre pensieri e ricordi magistralmente scritti , dico sempre hai miei ragazzi i problemi di lavoro rimangono all'interno del cancello,i problemi di casa fuori al cancello ,ma se essi compromettono la salvagurdia degli altri sono pronto ad ascoltare ed aiutare ,in fin dei conti nel mondo ci si entra in tutti ,un salutone

il 04/06/2014 alle 17:54

grazie gp per il commento salutami i tuoi collaboratori magari invitali a leggere questo scritto,quel che ho scritto in alcuni casi accade per davvero ,grazie.

il 04/06/2014 alle 19:51