Sono pienamente d'accordo su ciò che hai scritto; è necessario che i ragazzi di oggi sentano la voglia di interessarsi alle materie umanistiche; il sapere, il conoscere, per loro non deve essere un obbligo, ma una volontà, i giovani devono capire che il sapere, il conoscere aprirà loro molte porte, soprattutto permetterà loro di comprendere come gira il mondo, con la cultura sapranno come meglio riconoscere e affrontare i problemi sociali, la cultura permetterà loro di sapersi muovere all'interno della società in modo adeguato, senza sentirsi inferiori a nessuno. Ma per ottenere ciò è necessario agire come hai scritto tu; professori competenti, didatticamente, psicologicamente, strumenti adatti e genitori partecipi. Ben scritto Fabricio! Buona giornata! Barbara
condivido pienamente il tuo pensiero, ma sono scettica.Pensa che in 5 elementare la mia nipotina non ha mai letto una poesia, neppure gli altri che sono in classi inferiori.Solo all'asilo imparano le filastrocche di natale e basta..andra'nelle scuole medie senza conoscere una rima ,ne la dolcezza di un racconto poetico.Marinella
Triste ma vero. Il mondo (oggi robotizzato) sembra prevalere sull'essere umano tanto che le scelte diventano sempre più faticose, ché si deve andare contro corrente. Per quanto riguarda l'istruzione essa è SEMPRE stata in mano agli insegnanti e alla loro competenza in materia. Io, in passato ho avuto fortuna e sfortuna perché ho avuto ottimi insegnanti e ... insegnanti che sarebbero stati da mettere in galera. Non aspettiamoci molto dalle leggi...
Si, tre volte si. Passione , autorità ed impegno. Si darebbe e si riceverebbe; belle parole le tue, il sito e la gioventù che qui scrive in maniera accurata dimostrano che laddove c'è la possibilità che un fiore cresca deve esserrgli approntato il più fertile dei terreni....la speranza è che questi fiori tornino ad essere tanti. Arlette
Bravo ...anzi bravissimo....condivido in tutto il tuo pensiero....Gabriela.
La passione prima di tutto, per quanto mi riguarda. Un insegnante competente, ma "freddo"nella trasmissione del sapere, non semina nulla. L'empatia, oltre naturalmente alla competenza, è il motore della buona cultura. Per il resto...la politica, che nel nostro Paese non sta di certo dalla parte della scuola, gioca sicuramente un ruolo fondamentale. Anna
@Horst: Caro Horst, tu poni all’attenzione molti problemi, partendo da una critica globale al sistema di democrazia delegata. Per prima cosa , però, mi piacerebbe sapere qual’è il sistema che proponi tu al posto di quello che abbiamo. Che esso non sia perfetto, anzi, e che si possa migliorarlo di molto, lo penso anch’io, ma ritengo che sia davvero il meno peggio dei sistemi finora creati dall’uomo. Per quanto riguarda l’insegnamento, i sistemi possono essere diversi, ma tutti sono condizionati dalla cultura in cui operano, in occidente quella occidentale, in medioriente quella islamica , in oriente a seconda dei paesi. Posso sbagliarmi, ma mi sembra che quella occidentale, pur indirizzando certamente verso una precisa visione generale, sia quella che lobotizza di meno. L’autodidatta può essere un genio in vari campi, specialmente dell’arte o dell’artigianato, ma dubito che possa essere un buon ingegnere, per esempio. Infine, per la scuola dell’infanzia, preferisco il metodo Montessori. Grazie del tuo commento. Ciao, Fabricio