anche da morto essere utile ,questo scritto e' un istantanea ,un saluto
grazie gp per aver commentato questo pensiero unicamente a differenza di tanti altri che pur leggendo o sbirciando non lasciano nessun segno, forse una più attenta riflessione gioverebbe, quando gli argomenti sfiorano la realtà delle cose ,si evade celermente per altri lidi di amene e rilassanti considerazioni ,tutto per attenuare quel dolore nascosto che si vuole esorcizzare solo con un piacevole e momentaneo benessere , si consuma letteratura di questo tipo come legna da ardere per un fuoco che non s0accenderà mai., chi non lascia commenti anche brevi di critica o di apprezzamento è pregato di non leggere Astio.
IO leggo, Giuseppe, ma non sempre ho l'idea o la voglia o magari la possibilità di lasciare traccia della lettura, al di la di parole scarne e di maniera che non mi piaciono e che se possibile mi esimo dal''usarne. Questi tuoi versi trattano un argomento assai delicato e controverso e lo fanno con il tuo stile che toglie alibi e coperture andando dritto al ganglio della questione e toccando con i versi quelle decisioni che subite o prese segnano il definitivo chiudersi di una esistenza che pure era di affetti e di rispetto, io mi ci sono trovato, e per mia fortuna il treno è passato prima che diventasse inutile farlo attendere più in quelle stazioni a cui si arriva ma da cui nessuno parte più se non avvolto in un sudario di poliestere atossico e assai poco mesiricordioso, in un andare che è togliere il proprio disturbo e terminare di versare quella pigione che qulcuno deve pur provvedere sia essa denaro colpa rimpianto o assistenza terminale...Con i tuoi versi Giuseppe metti dita nelle piaghe e mica sempre c''e la voglia di guardarsi cos' dentro....sergio
Grazie Sergio per aver letto , commentato e apprezzato questo pensiero,leggendo poesie si può sempre esprimere se si ha voglia un parere o un opinione che non è mai inutile ,quando si è compreso l'argomento nel suo insieme il commento arricchisce il tema dando spazio a riflessioni più profonde.La poesia può aiutare a comprendere quegli aspetti interiori di noi tutti attraverso i quali esprimiamo le nostre sensazioni.
Quando gli argomenti sfiorano la realtà delle cose? Direi, piuttosto, che hai il dono di toccare con le mani e col cuore una realtà che molti ignorano in quanto scomoda. Un saluto. Anna
il tema più che scomodo suscita angoscia(l'origine di tale sentimento poi è d'esclusiva del singolo che la prova)...personalmente tra due ultimi tuoi che ho letto, questo è quello che ho preferito, lucido, senza "moralismi" ma schietto, descrizione e umie riflessione finale...mia nonna non la portammo mai in uno di quei posti di "morte accelerata" di comodo uso a chi all'affetto preferisce se stesso, poi vabbè vanno distinti casi e casi, ora si parla di ordine generale in cui spesso avviene quanto descrivi...bravo, e se non ti commentano, nuovamente credo non dovresti curartene più di tanto, è una libertà pure quella...ciao giuse, andrea
Grazie andrea per aver letto e commentato questo pensiero, ho notato però che dopo aver fatto io il primo commento su questo scritto , se ne sono aggiunti altri quasi come quel commento volesse invitare forzosamente a scrivere comunque qualcosa.Non è l'autocompiacimento l'obiettivo che perseguo e ne quello di voler imporre di scrivere commenti.Più volte in diverse occasioni con un pubblico direi anche abbasatanza preparato ho dovuto spiegare per ogni verso , il significato di una mia poesia perchè qualcuno non riusciva a trovare la chiave di lettura( come se fosse un codice cifrato) , puntualmente ho sempre argomentato questi miei pensieri perchè l'opera stessa nasce nel suo complesso da un profondo lavoro introspettivo dove immaginazione ,contingenza degli eventi, sensazioni e sentimenti danno corpo a queste mie considerazioni.A volte posso apparire un tantino pesante perchè uso la poesia per dare voce a quelle realtà che spesso ignoriamo o scartiamo a priori senza chiederci il perchè.Qualcuno mi ha anche invitato a scrivere meno perchè secondo costui non si può o non si deve scrivere una poesia al giorno( cosa che accade raramente nel mio caso). Ma secondo quale criterio uno stabilisce di sentire un giorno e di non sentire un altro?Ti lascio immaginare la mia risposta anche in questo caso ho suggerito a questa persona di tentare di vedere e considerare l'arte (poesia in questo caso)non come un qualcosa di compiuto e limitato ma al contrario qualcosa da approfondire e continuare ad approfondire magari anche criticando il messaggio .ciao andre ti ringrazio
una poesia intensa per un argomento che i piu'rifuggono ma che tutti dovremmo bene avere davanti agli occhi.belle similitudini marinella
Grazie marinella per aver letto e commentato questo scritto, esorto ognuno a conoscere e poi decidere di ignorare o meno secondo i propri gusti.un saluto