Sibillante e silenziosa
la voce di Euriale si confonde
nell'aria della quarta corda
al confine tra lussuria e perversione
forse non esiste un limite
e nemmeno un confine
le virtù s'accompagnano a virtù
i vizi si contrastano in ogni caso
è come se natura
invece di ripiegar su se stessa
tendesse ad ingoiar ogni cosa
per soddisfar eterno desiderio
questo accade perchè
non si conosce la natura della luce
e ne si apprezzano i vantaggi
preferendo affogar nel proprio magma
senza chiedersi ragione
in tanta famelica ricerca di soddisfazione
l'odio odia se stesso,
e l'amore ama sempre
meccaniche comuni
a tutti noi mortali
ecco or sono ilare
e poi tristissimo
leale e poi infido
arrendevole e ostinato
tedioso e attivissimo
silenzioso e logorroico
quest'apparente contrapposizione
e puramente formale
perchè uomo non è definito
dal volubile passaggio
da stato all'altro
ma da pacata e consapevole
considerazione
di quale sia la sua sostanza,
forse avevan ragione i nostri avi
per esorcizzar paura
meglio raffigurar come persone
questi perenni stati di sentire
ma come spesso accade
a paura esorcizzata
s'aggiunge altra paura da esorcizzare
in un ciclo continuo di riti e sacrifici
rimanendo in fondo fermi
al proprio punto di partenza.
giuseppeciaravolo