caro zordoz, versi che trasudano la fatica di vivere ma emozionanti e mi hanno dato brividi e suggestioni che mi fanno pensare.....bellissima l' immagine dell' alba che non può lasciare spazio alla luce del giorno mentre la processione delle formiche indifferenti ed inesorabili obbedendo ad una cieca volontà scandagliano in un movimento senza fine ogni angolo cercando di riempire forse con le intenzioni come fa l' umanità degli uomini e delle donne sempre più intossicata dalle ombre inquietanti che la circondano.....la processione delle formiche è del tutto simile alla vita frenetica senza senso dei poveri mortali....chissà se domani potremo di nuovo misurare il tempo con il metro della sapienza e dell' intelletto....caro zordoz il tuo metro, vedrai, ritornerà di nuovo utile e le ombre si scioglieranno al momento giusto quando l' alba finalmente tranquilla all' ora giusta lascerà lo spazio alla luce del Sole......; un abbraccio, rom.
caro Zordoz affiora tristezza spero che non sia rassegnazione ,solo noi possiamo cambiare il corso della nostra vita e ti garantisco che anche se in,piccolo giova alla nostra serenita' ,anche se passiamo per alieni ,un salutone e approffito per una Buona Pasqua a tutti voi
Ti ringrazio Romeo per il tuo commento che mi hatto intendere la qualità della tua lettura e del tuo interesse. La metafora dell formiche cercatrici lascia spazio al intendimento di ciascuno così come quella della cicale o quella del tasso,ma anche altre che ho usato per significare la qualità di un vivere senza delegarne ad altri enti ogni difficoltà ma cercando nell'intimo delle pieghe la mia personale qualità di un arrancare quotidiano, piantando chiodi di necessità..Sergio
Paolo, hai la disarmante immediatezza di chi sà non perdersi in parafrasi e fronzoli, non temere questo scritto non è una resa ma una sincera disanima della qualità di un vivere che, non per artificio d'altri, risulta assai erto da percorrere. Grazie per gli auguri che ricambio con affetto. sergio
Grazie CAngio, e permettimi di farti gli auguri per la ricorrenza della PAsqua..SErgio
GRazie Cosimo per il tuo plauso e per la considerazione che nutri per i miei versi , che credo di averti già manifestato quanto sia reciproca. L'approssimazione di questi nostri tempi che ha la peculiarità di irretire persone e valori, dici bene è come un macigno una soma che intralcia e sfianca oltremodo . sergio
Grazei Dora per il tuo commento, e colgo il destro per augurati una pasqua lieta a te ad a tutti, sergio
• Questi versi sono la concentrazione di una struggente passione sperimentata e accolta con sacrificio e dedizione. Una decadente realtà che non consente variazioni, quasi una natura volubile che spesso perde le caratteristiche umane e restituisce solo sofferenza. Il poeta percepisce frastornato la realtà che lo circonda e reagisce in modo istintivo, frammentario, intuitivo, senza mai arrendersi. Una poesia ampia, ben coordinata e razionale, emozionante, commovente, autentica.
Cara Anna ti ringrazio, anche se in ritardo per le tue parole, Sergio
Caro Ugo , le tue parole sono sempre indice di una lettura accurata ed attenta, che si sofferma puntuale sui passaggi cruciali del testo ed ai significati, quelli palesi e quelli che invece richiedono più attenzione. Incantato da quell'aggettivo "decadente" che usi e che individua appieno il mio intento narrante...Grazie Sergio, autentico.
Grazei Thule, ( Che spelndido nick hai scelto) per avere trovato tempo per la lettura e voglia di lasciarmi un segno. Sergio
ecco....ad arrivare in ritardo non resta mai più nulla da dire, se non...che meraviglia...mi ha preso ed emozionato come mai...il verso di Cerere è sublime...ottima...ti abbraccio sergio, andrea
Sono io che ringazio Andrea per avere voglia e disponibilità di soffermarti sui miei versi e di lasciare traccia.. sergio