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Pubblicata il 11/04/2014
L'alba si sposta più in la durante il giorno
per me che misuro il tempo con la lama delle ore
anziché strapparlo con le mani come il pane di forno
pianto ora ad ora i chiodi della mia necessità
per segnare il percorso e trovare l'indomani i lembi
di quell'ombra fermata dal mio inutile metro, sfilacciata e sfuggita
come la zampa del tasso alla tagliola
amputata coi suoi morsi rabbiosi e fatali
a un cadavere non serve la libertà.
i labbri del giorno scoperchiano la fragilità
il lume di Cerere ha usto le cicale
estenuate dal loro immenso frinire di sole e di afa,
processioni di giorni in fila come formiche cercatrici
scandagliano ogni angolo
inesorabile trascinare nel buio
a riempire gli interstizi stipati dell'alba
intossicata dal veleno delle ombre incipienti...
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caro zordoz, versi che trasudano la fatica di vivere ma emozionanti e mi hanno dato brividi e suggestioni che mi fanno pensare.....bellissima l' immagine dell' alba che non può lasciare spazio alla luce del giorno mentre la processione delle formiche indifferenti ed inesorabili obbedendo ad una cieca volontà scandagliano in un movimento senza fine ogni angolo cercando di riempire forse con le intenzioni come fa l' umanità degli uomini e delle donne sempre più intossicata dalle ombre inquietanti che la circondano.....la processione delle formiche è del tutto simile alla vita frenetica senza senso dei poveri mortali....chissà se domani potremo di nuovo misurare il tempo con il metro della sapienza e dell' intelletto....caro zordoz il tuo metro, vedrai, ritornerà di nuovo utile e le ombre si scioglieranno al momento giusto quando l' alba finalmente tranquilla all' ora giusta lascerà lo spazio alla luce del Sole......; un abbraccio, rom.

il 11/04/2014 alle 19:55

caro Zordoz affiora tristezza spero che non sia rassegnazione ,solo noi possiamo cambiare il corso della nostra vita e ti garantisco che anche se in,piccolo giova alla nostra serenita' ,anche se passiamo per alieni ,un salutone e approffito per una Buona Pasqua a tutti voi

il 12/04/2014 alle 12:36

Ti ringrazio Romeo per il tuo commento che mi hatto intendere la qualità della tua lettura e del tuo interesse. La metafora dell formiche cercatrici lascia spazio al intendimento di ciascuno così come quella della cicale o quella del tasso,ma anche altre che ho usato per significare la qualità di un vivere senza delegarne ad altri enti ogni difficoltà ma cercando nell'intimo delle pieghe la mia personale qualità di un arrancare quotidiano, piantando chiodi di necessità..Sergio

il 14/04/2014 alle 05:47

Paolo, hai la disarmante immediatezza di chi sà non perdersi in parafrasi e fronzoli, non temere questo scritto non è una resa ma una sincera disanima della qualità di un vivere che, non per artificio d'altri, risulta assai erto da percorrere. Grazie per gli auguri che ricambio con affetto. sergio

il 14/04/2014 alle 05:51

bella :-)

il 15/04/2014 alle 17:54

Grazie CAngio, e permettimi di farti gli auguri per la ricorrenza della PAsqua..SErgio

il 16/04/2014 alle 10:56

GRazie Cosimo per il tuo plauso e per la considerazione che nutri per i miei versi , che credo di averti già manifestato quanto sia reciproca. L'approssimazione di questi nostri tempi che ha la peculiarità di irretire persone e valori, dici bene è come un macigno una soma che intralcia e sfianca oltremodo . sergio

il 18/04/2014 alle 13:54

Complimenti Sergio, una poesia ricca di metafore. Gradita! Dora

il 18/04/2014 alle 15:44

Grazei Dora per il tuo commento, e colgo il destro per augurati una pasqua lieta a te ad a tutti, sergio

il 19/04/2014 alle 06:01

Verità e passione nei tuoi versi. Bravo. Anna.

il 25/04/2014 alle 09:02

• Questi versi sono la concentrazione di una struggente passione sperimentata e accolta con sacrificio e dedizione. Una decadente realtà che non consente variazioni, quasi una natura volubile che spesso perde le caratteristiche umane e restituisce solo sofferenza. Il poeta percepisce frastornato la realtà che lo circonda e reagisce in modo istintivo, frammentario, intuitivo, senza mai arrendersi. Una poesia ampia, ben coordinata e razionale, emozionante, commovente, autentica.

il 27/04/2014 alle 12:45

Cara Anna ti ringrazio, anche se in ritardo per le tue parole, Sergio

il 30/04/2014 alle 13:39

Caro Ugo , le tue parole sono sempre indice di una lettura accurata ed attenta, che si sofferma puntuale sui passaggi cruciali del testo ed ai significati, quelli palesi e quelli che invece richiedono più attenzione. Incantato da quell'aggettivo "decadente" che usi e che individua appieno il mio intento narrante...Grazie Sergio, autentico.

il 30/04/2014 alle 13:47

Grazei Thule, ( Che spelndido nick hai scelto) per avere trovato tempo per la lettura e voglia di lasciarmi un segno. Sergio

il 30/04/2014 alle 13:49

ecco....ad arrivare in ritardo non resta mai più nulla da dire, se non...che meraviglia...mi ha preso ed emozionato come mai...il verso di Cerere è sublime...ottima...ti abbraccio sergio, andrea

il 08/05/2014 alle 14:44

Sono io che ringazio Andrea per avere voglia e disponibilità di soffermarti sui miei versi e di lasciare traccia.. sergio

il 13/05/2014 alle 13:38

Decisamente bravo.. ggc

il 12/09/2014 alle 09:14

Grazie Rusticus, davvero. sergio

il 13/09/2014 alle 05:53