Ciao Rosa, peccato che non posso offrirti delle rose per quello che hai scritto perché già sei tu una rosa. Credo che il tuo paese acquisito abbia bisogno anche di te e sono certo che con il tuo fare e il tuo carisma troverai l'uomo che condividerà i tuoi sentimenti e non... lù masculo padrone. Piaciuta molto questa tua denuncia, un caro saluto eclisse.
Anche io sono terrona. Calabrese. Non ho avuto la sfortuna di vivere le situazioni da te descritte. Certo, anche qui u masculu è masculu, ma ci sono pure fimmine che sono fimmine.... Se vivi così male tutto quello che ti circonda è un uscir pazzi!
bisognerebbe, tanto per iniziare, sradicare la mentalità "facilona", di chi vede solo nord e sud, "terroni" e "polentoni". Ma purtroppo temo sia un male tanto profondo quanto invisibile a volte, il pregiudizio che ottenebra la mente e che non giova veramente a nessuno. Riguardo alla mentalità arcaica che la tua poesia riporta, più volte essa è frutto d'ignoranza e di una presa alla lettera dei cosiddetti ruoli patriarcali, che altro non fa se non instupidire menti già traviate dall'illusione di avere il comando, unito al tacito consenso di certe "madri di famiglia". Sarebbe ora di sradicare via quest'impalcatura di pensiero; ma solo ai pochi" coraggiosi" come li definisci tu, spetta il compito probante di assimilare nuovi schemi di essere, nuovi modi di stare tra la gente. A scriverti è un siciliano che tiene salde le sue radici, ma che confessa a sé stesso l'estraneità da quella viltà d'animo, che in questa terra rigogliosa ha assunto spesso forme brutali e dolorosamente silenziose. Un saluto, fra
un tema dove la razionalita' latita ,che la forza sia sempre con te ,fino a farti trovare una condizione giusta per il tuo essere donna ,purtroppo dietro l'emancipazione si nascondono ancora problemi arcaici,un salutone