e poi chi sinceramente non se ne preoccupa, perchè tanto la morte è morte quand'essa viene viene e basta, ma è il sentire umano e l'affetto che tutto ci muove nell'animo a spingerci a disegni di sogni e illusioni per confortare dal rassegnarsi ad una delle tre grandi certezze concesse in questo mondo...un bel testo, ciao giulia una riflessione interessante, andrea^^
Non è che ho paura di morire. Solo che non voglio esserci quando accadrà. dice Woody Allen.ma purtroppo non è così, allora , se siamo credenti, speriamo che sia almeno l'inizio del secondo tempo!bacio
io, "femmina romantica" in quel preciso momento desidererei solo provare un avvolgente senso di pacatezza, di serenità interiore, quella cioè che non sono riuscita a provare finora...il resto va come deve andare! buona giornata, grande Jul..
Riflessione sobria e ponderata del concetto di vita/morte! Complimenti a te Giulia! Sir Morris
Ognuno interpreterà a modo suo questo ultimo atto, attivamente o passivamente, a seconda di quello che avverrà. Negli anni una reazione in particolare mi ha colpito; vedere la persona in questione , seppur sofferente, mettere a tacere la morte parlando di vita, di quella futura dei propri figli, delle loro aspettative...del proprio vissuto, ma senza rimpianti. Uno spiazzare " la nera signora" vincendo su tutti i fronti. Bello spunto di riflessione Jul.
la morte lascia libera interpretazione e tu con stupendi versi ne hai descritta una brava,un saluto
Avete commentato intelligentemente e saggiamente questa nostra triste, sicura, prospettiva ed è l'insieme dei Vostri pensieri che unisce facendo la forza di noi che continuiamo fino a quando ci è consentito. Un grande abbraccio a Voi. Giulia