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Jul
Pubblicata il 04/03/2014
Epicuro motteggiava:
sino a quando siamo vivi
la morte non ci riguarda.
ebbravo Lui!
ma poi alla morte
come ad un sassolino
che si infila pungente
nella scarpa tormentando,
inizi a pensarci.
inutile negarlo,
ci piacerebbe
una dolce morte.
ma la morte è sempre uguale
e coglie sempre soli.
anche se si sogna sempre:
il conformista
anela al decoroso
schiattar nel sonno.
un uomo allegro
desidera morire
copulando.
la femmina romantica
vorrebbe
tutta la famiglia intorno.
gli spericolati
vorrebbero morire
giovani e frantumati.
e, poi, esiste il semplice mortale
che desidererebbe
farla finita,
denti resistenti permettendo,
sgranocchiando arachidi e pistacchi
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e poi chi sinceramente non se ne preoccupa, perchè tanto la morte è morte quand'essa viene viene e basta, ma è il sentire umano e l'affetto che tutto ci muove nell'animo a spingerci a disegni di sogni e illusioni per confortare dal rassegnarsi ad una delle tre grandi certezze concesse in questo mondo...un bel testo, ciao giulia una riflessione interessante, andrea^^

il 04/03/2014 alle 22:50

Non è che ho paura di morire. Solo che non voglio esserci quando accadrà. dice Woody Allen.ma purtroppo non è così, allora , se siamo credenti, speriamo che sia almeno l'inizio del secondo tempo!bacio

il 05/03/2014 alle 09:09

io, "femmina romantica" in quel preciso momento desidererei solo provare un avvolgente senso di pacatezza, di serenità interiore, quella cioè che non sono riuscita a provare finora...il resto va come deve andare! buona giornata, grande Jul..

il 05/03/2014 alle 11:08

Riflessione sobria e ponderata del concetto di vita/morte! Complimenti a te Giulia! Sir Morris

il 05/03/2014 alle 11:16

Ognuno interpreterà a modo suo questo ultimo atto, attivamente o passivamente, a seconda di quello che avverrà. Negli anni una reazione in particolare mi ha colpito; vedere la persona in questione , seppur sofferente, mettere a tacere la morte parlando di vita, di quella futura dei propri figli, delle loro aspettative...del proprio vissuto, ma senza rimpianti. Uno spiazzare " la nera signora" vincendo su tutti i fronti. Bello spunto di riflessione Jul.

il 05/03/2014 alle 15:00

e se fosse salvezza , io non ne avrei paura . pupetta.

il 05/03/2014 alle 15:09

la morte lascia libera interpretazione e tu con stupendi versi ne hai descritta una brava,un saluto

il 05/03/2014 alle 16:43
Jul

Avete commentato intelligentemente e saggiamente questa nostra triste, sicura, prospettiva ed è l'insieme dei Vostri pensieri che unisce facendo la forza di noi che continuiamo fino a quando ci è consentito. Un grande abbraccio a Voi. Giulia

il 05/03/2014 alle 19:49