PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 02/12/2002
A te non fu permesso di entrare nel suo viale
costeggiato da ampie solitudini,
rimanesti al cancello a guardare i vostri cieli
incerta sul da fare,
t'immergesti nel silenzio di un bambino
che d'anime empiva il suo sacco
e aveva tra le punta delle dite la tua,
oscillante ed inquieta,
sospesa tra l'immaginario e il vero
si apriva e si chiudeva
come certi fiori notturni,
respirando la sua ombra
silenziosa scivolasti sul selciato.
Per il volere degli dei
(o per suo)
continuaste ad amarvi ancora,
nella rincorsa perenne di penombre eterne.

OLIMPIA




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Lirica splendida per costrutto, parole e concetti!
Le penombre eterne sono quel vago momento che pervade le anime e le conduce nell'empireo.
Terra di poeti!
Il tramonto dantesco nel canto di Ulisse!
Brava.
Er

il 02/12/2002 alle 09:34

davvero unici i vostri versi ester

il 02/12/2002 alle 11:24

Grazie Nemoprofeta, arrossisco di fronte ad un commento come il tuo.
A presto!
Olimpia

il 05/12/2002 alle 18:26

Grazie Ester!
Un abbraccio.
Olimpia

il 05/12/2002 alle 18:34