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Pubblicata il 29/11/2002
Vane gli furon quelle parole
che al tempo sembravan sincere,
e che crollate con sì tanta mole
ormai parvon come chimere.

Notti insonni a partorir la mente stette
sul talamo solingo indugiando,
e negli occhi suoi come saette
a sgorgar lacrime vane scrosciando.

Triste Fato, pensieroso Futuro
dal firmamento su di lui caduti,
colma di spazi ormai canuti
la sua memoria fu rinchiusa da un muro.
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quante volte mmi è successo ormaiho perso il conto ester

il 29/11/2002 alle 10:22