Mi rimangono dieci
minuti buoni e
due indici perchè
altre dita non uso sulla tastiera
ch'è permalosa e detesta
essere troppo palpeggiata.
mi rimangono circa nove
minuti abbondanti per buttar giù
dalla finestra in testa al Babbo
una poesia sul Natale che
se recitata ad alta voce e
senza avere il fuoco di Santa Claus
che m'infiamma il deretano
potrebbe sembrare un poemetto di
33 terzine venivan giù da Trento
davanti al caminetto o chiuse al gabinetto.
ma mi rimangono oramai 4 minuti
più uno d'abbuono per aver fatto il buono
vi chiederete ciò che pur io
mi sto ora chiedendo
come ho fatto a saltare a piè pari
almeno quattro minuti, è perchè
ho sentito un botto che m'ha
parzialmente scremato l'ispirazione
adesso non manca nulla
di tutto ciò che serbiamo con cura
a parte alcuni secondi sbrindellati
che arrancano sulla piastrella
col sorriso sdolcinato delle ricorrenze.
e la poesia di Natale come ogni Natale
non mi viene e manco mi va.
a Pasqua ci riprovo.