Bello scritto.Se qualcosa di bello è stato , se l'emozione rimane, adoperarsi affinchè sopravviva non è inutile. Arlette
Arlettte, ti ringrazio per la tua lettura. Lo scriverne , è adoperarmi affinche di queello che provo non rimanga solo una diafana inconsistente orma, ma come in un barattolo sottovuoto conservi tutto l'aroma della malinconica nostalgia. Sergio
Oh Gail, da conservare e da proteggere sarebbe stato il sentimento l'emozione il feeling che c'e' dissimulato nel mio scritto, proteggere una nostalgia, è come soffiare nel vento, raccogliere sassolini, contare le stelle, seguire le proprie orme, una speranza improba. Grazie, Sergio
Il passare del tempo dà valore a ciò che viviamo o avremmo voluto vivere...un testo che ho amato molto questo tuo caro sergio...alle prime righe mi stava un poco antipatico questo testo, poichè mi ero fatto l'illusione che parlassi della nostalgia del passato, che è giusta ma non deve essere una costante ed una prerogativa...ma poi quando ho letto "nostalgia delle emozioni e della frenesia che scuote l'animo" allora lì ho rivalutato tutto, mi son sentito sciocco per aver giudicato a priori ed ho riletto tutto da capo...condivido questa tua nostalgia per ciò che rende l'umano uomo....stilisticamente non dico nulla, sai già che apprezzo, lessico in particolar modo, non perchè sei tu, ma perchè ogni volta si riconferma sincero, anche un po' ricercato ma non per smania di dire quanto più per far risaltare il vero significato....un dono di natale questo tuo testo...ti abbraccio caro amico, andrea^^
Mi rendo conto, Andrea che in scritti come questo, nati diciamo in maniera naif, o se preferisci bradi, ci sono una accozzaglia di temi e di suggestioni che al lettore è praticamente impossibile scorgerli tutti ed incasellarli traendone un significato univoco, per cui la tua prima impressione , tua, di lettura non mi meraviglia, anche perchì alla stesura delle prime righe non era ben chiaro nemmeno a me come avrei svolto quel tema a me caro della nostalgia non del ricordo fine a se stesso ma di quella particlare predisposizione d'animo che il sentimento produce ed esonda quando lo spirito ne è pregno e di quella particolare ternsione che viene a crearsi quando le masse continentali dei principi fondamentalei della coscenza stridono tra loro e producono dubbi e smmovimenti finanche terremoti dello spirito e delle intenzioni, ma mi rendo conto che è un territorio talmente vasto questo che anche a sfiorarlo induce mille e mille considerazioni di segno anche divergente.. Ti ringrazio per la tua sempre attenta ed apprezzata lettura in questo scorcio d'anno che è al suo epilogo. Sergio