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Pubblicata il 21/12/2013
No,no Mylady, dobbiamo averne di nostalgia,
dobbiamo assaporarla centellinarla averne cura e coltivarla,
solo così potremo avere la capacità e la forza di non lasciare la presa
su questo filo che sorregge l'aquilone del nostro essere, reciprocamente.
non nostalgia del passato e di quello che è stato percorso
ma nostalgia delle emozioni e della frenesia che scuote l'animo
sino a renderlo tremulo spirito in balia dei sentimenti
della passione delle intenzioni e delle necessità.
oh si di quell’emozionante vivere ne ho nostalgia
e ne sono geloso e possessivo non lo lascio in balia di nulla
e nemmeno del ricordo, e nemmeno di te,
perché è solo mia come la tua di emozione è stata ed è tua,
forse emozioni sovrapponibili e gemelle,
forse diverse nella nostra unicità assoluta
ma di certo unisone e complici sino a fondersi
in melodia di parole e illusioni
e scavalcare spazi e tempi e promesse e convenzioni
ed anche barriere e precetti lasciandoli intatti e forti ed assoluti e insostituibili
ma diventati a loro volta orizzonte d'anima e non limiti dello spirito.
io avrei voluto che anche questo poco che resta del nostro rincorrere, rincorrerci
fosse divenuto capace di trasmutarsi in qualcosa di bastante,
ma non si può ridurre l'anima ad abbeverarsi in queste sparute oasi
che costellano questo deserto interminabile di feelings
perché la sopravvivenza del senso non diventi l'unica meta verso cui tendere,
la sola che resta, il profumo che rimane di questo nostro claudicante incedere .
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Simpatichina!

il 21/12/2013 alle 19:25

GRazie Messere, sergio

il 22/12/2013 alle 05:48

Bello scritto.Se qualcosa di bello è stato , se l'emozione rimane, adoperarsi affinchè sopravviva non è inutile. Arlette

il 22/12/2013 alle 06:46

Arlettte, ti ringrazio per la tua lettura. Lo scriverne , è adoperarmi affinche di queello che provo non rimanga solo una diafana inconsistente orma, ma come in un barattolo sottovuoto conservi tutto l'aroma della malinconica nostalgia. Sergio

il 23/12/2013 alle 06:05

Oh Gail, da conservare e da proteggere sarebbe stato il sentimento l'emozione il feeling che c'e' dissimulato nel mio scritto, proteggere una nostalgia, è come soffiare nel vento, raccogliere sassolini, contare le stelle, seguire le proprie orme, una speranza improba. Grazie, Sergio

il 23/12/2013 alle 06:10

Il passare del tempo dà valore a ciò che viviamo o avremmo voluto vivere...un testo che ho amato molto questo tuo caro sergio...alle prime righe mi stava un poco antipatico questo testo, poichè mi ero fatto l'illusione che parlassi della nostalgia del passato, che è giusta ma non deve essere una costante ed una prerogativa...ma poi quando ho letto "nostalgia delle emozioni e della frenesia che scuote l'animo" allora lì ho rivalutato tutto, mi son sentito sciocco per aver giudicato a priori ed ho riletto tutto da capo...condivido questa tua nostalgia per ciò che rende l'umano uomo....stilisticamente non dico nulla, sai già che apprezzo, lessico in particolar modo, non perchè sei tu, ma perchè ogni volta si riconferma sincero, anche un po' ricercato ma non per smania di dire quanto più per far risaltare il vero significato....un dono di natale questo tuo testo...ti abbraccio caro amico, andrea^^

il 28/12/2013 alle 00:37

Mi rendo conto, Andrea che in scritti come questo, nati diciamo in maniera naif, o se preferisci bradi, ci sono una accozzaglia di temi e di suggestioni che al lettore è praticamente impossibile scorgerli tutti ed incasellarli traendone un significato univoco, per cui la tua prima impressione , tua, di lettura non mi meraviglia, anche perchì alla stesura delle prime righe non era ben chiaro nemmeno a me come avrei svolto quel tema a me caro della nostalgia non del ricordo fine a se stesso ma di quella particlare predisposizione d'animo che il sentimento produce ed esonda quando lo spirito ne è pregno e di quella particolare ternsione che viene a crearsi quando le masse continentali dei principi fondamentalei della coscenza stridono tra loro e producono dubbi e smmovimenti finanche terremoti dello spirito e delle intenzioni, ma mi rendo conto che è un territorio talmente vasto questo che anche a sfiorarlo induce mille e mille considerazioni di segno anche divergente.. Ti ringrazio per la tua sempre attenta ed apprezzata lettura in questo scorcio d'anno che è al suo epilogo. Sergio

il 30/12/2013 alle 14:10