PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 08/12/2013
vesto il mio corpo
dell’oro del meriggio
come un re deposto
in un mattino di rose.

e la mia ansia
come un respiro strozzato
muore tra i mirti.

nel pozzo profondo
del crepuscolo insanguinato
intravedo fantasmi di menzogne
e ombre d’illusioni.

e il mio tedio
come un’anfora vuota
svanisce tra i tamarindi.

una luce spenta
penetra nell’anima
come un’assidua angoscia.

e il rumore della sera
accompagna le mie emozioni
come nello scorrere lento del fiume,
verso maree lontane.
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Eccellente svolgimento degli accadimenti interiori ed esteriori! Sir Morris

il 08/12/2013 alle 08:56

bella nel rivelare emozioni interiori che collimano col reale come solo in un poeta accade...bravo, ciao.

il 08/12/2013 alle 18:20